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4giu/090

A cosa serve il file HOSTS di Windows ?

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Abbiamo spiegato nel Tip precedente come funziona il protocollo DNS. In questo TIP invece spieghiamo la funzionalità del file HOSTS contenuto nel sistema operativo Windows.
Questo file viene utilizzato dal protocollo TCP/IP e praticamente simula banalmente il funzionamento di un DNS Server sul computer locale. Facciamo subito un esempio.

Se aprite un prompt dei comandi e digitate per esempio:

ping www.alfabetagammadelta.com

L'host non esiste

riceverete sicuramente una risposta negativa. Perchè ?
Così come il browser anche il comando Ping fa un'interrogazione diretta al DNS Server di competenza, questo non trova nessuna corrispondenza e quindi vi risponde che è impossibile trovare questo Host.

Attenzione! Riceverete una risposta negativa fino a quando qualcuno non registra il sito web di cui sopra e lo attiva.

Con il file di HOSTS voi potete forzare questo comportamento e quindi creare un Mapping o corrispondenza fra un indirizzo Web qualsiasi e un IP.

Trovare e modificare il file di HOSTS

Questo file occupa diverse posizioni in base al sistema operativo installato.
Chi ha sistemi NT Based come Windows 2000 o Windows XP lo troverà al seguente percorso:

C:\Windows\System32\Drivers\Etc

E' particolare già solo per il fatto che non ha estensione. E' però un normale file di testo, potete quindi usare il blocco note per editarlo. Provate quindi ad aprirlo, posizionatevi quindi a fondo documento e digitate su una riga:

62.211.65.12 www.alfabetagammadelta.com

Modifica del file HOSTS

Ora salvate il file e chiudete il blocco note. Digitate nuovamente il comando Ping. Vedrete a questo punto che l'indirizzo che prima non veniva risolto ora viene risolto nell'indirizzo IP corrispondente. Questo perchè ? Perchè il protocollo TCP/IP su Windows prima di interrogare il DNS va a controllare il contenuto del file di HOSTS. Per questo dicevamo prima ha la funzione di DNS Locale.
A questo punto potete fare anche la prova con Internet Explorer. Digitando infatti l'indirizzo di cui sopra si aprirà automaticamente il sito di Tin.it.

Il sito web di Tin.it

Ricordiamo però che tutto funziona localmente, se andate a fare la stessa operazione sul computer di qualcun'altro la risposta sarà sempre la solita (Impossibile trovare l'host). E' solo quindi una comodità per chi utilizza il computer e può servire per determinati lavori.
Nel Tip collegato a fondo pagina trovata un classico esempio.

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30mag/090

Usare Google Calendar offline

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Calendar Gears

Google Gears è quella speciale tecnologia targata BigG che permette di utilizzare applicazioni online (come Google Docs) anche se non si è collegati alla rete.

Di recente, la società di Mountain View, ha abilitato questa nuova funzione anche sul suo Calendar.

Gears ha decisamente rivoluzionato il modo di vivere dei cybernauti, trasferendo in locale applicazioni e servizi fino ad ora utilizzati sul Web.

È stato quindi possibile, per esempio, staccarsi da Microsoft Word e utilizzare i Google Docs, oppure utilizzare GMail offline per liberarsi di Microsoft Outlook.

L’ultima applicazione che è possibile sfruttare con questa tecnologia è il Calendario: per abilitare la funzione basta cliccare in alto a destra sul link “Offline” e scaricare la versione aggiornata di Gears.

Dal Blog di Google segnalano che la nuova funzionalità è ancora in fase beta e che nel caso ci fossero problemi è gradita una vostra segnalazione.

Precisano inoltre che il Calendario è usufruibile anche quando si è lontani dalla propria scrivania, utilizzando iPhone, Blackberry, Windows Mobile e Android.

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28mag/090

Google Earth: esplorare il mondo in anonimato

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Google Earth è uno strumento molto utile, utilizzato spesso da coloro che vogliono divertirsi a trovare la propria casa, il luogo di lavoro, le località di vacanze ecc.

Però, dovete sapere che ogni volta che effettuate una ricerca, Google Earth raccoglie tutte le informazioni possibili utili per ricostruire il vostro profilo, inviando le statistiche direttamente a Google.

Se siete maniaci della privacy e non volete che le vostre informazioni circolino liberamente sul web, esiste un metodo per impedire l'invio dei vostri dati personali.

Avviate Google Earth portandovi nella schermata iniziale. Accedete al menù "Strumenti" e cliccate su "Opzioni" per caricare la relativa finestra.

A questo punto, posizionatevi sul tab "Generale" e togliete, se presente, il segno di spunta dalla casella di controllo "Invia statistiche di utilizzo a Google".

In questo modo eviterete di spargere le vostre informazioni e le varie località cercate.

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14mag/090

Accedere al proprio computer via Internet: guida completa a VNC (prima parte)

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Se è indubbio che la nuova tendenza dell'informatica sia quella di spostare i dati dell'utente nella "nuvola Internet", rendendoli di fatto accessibili da qualsiasi terminale dotato di un tradizionale browser web, è innegabile che per molti appassionati e professionisti la possibilità di accedere al proprio PC, magari altamente personalizzato e configurato con tutte le migliori applicazioni per sopperire alle singole esigenze, rimane ancora una necessità imprescindibile.

Ma... come fare se ci si trova fuori sede?

Nella presente guida, conosceremo la tecnologia VNC, grazie alla quale è possibile prendere pieno controllo di un sistema attraverso Internet, ed utilizzarlo (quasi) come se ci si trovasse fisicamente seduti davanti all'elaboratore: una volta ultimata la configurazione del tutto, potremo ottenere un risultato simile a quello riportato di seguito

Screenshot.1.jpeg

Interessante, non trovate?

Un protocollo, non un programma

Cominciamo la nostra trattazione chiarendo che VNC non è un programma, ma piuttosto un protocollo, ovvero un "linguaggio di comunicazione" che deve essere implementato (ovvero "capito") dallo specifico software che desidera offrire funzionalità di accesso tramite tale tecnologia.

Creato in origine presso Olivetti & Oracle Research Lab (ORL), il codice sorgente e le specifiche del protocollo Virtual Network Computer (VNC) sono state state rilasciate pubblicamente, favorendo la proliferazione di implementazioni parallele (ma comunque tutte compatibili) sempre più accessoriate.

Fra i più significativi, ricordiamo RealVNC, un'azienda fondata dagli sviluppatori originali, TightVNC, un progetto open source orientato alle connessioni a banda ristretta, ed UltraVNC, anch'esso distribuito sotto licenza libera ma dotato di numerose funzionalità aggiuntive rispetto ai concorrenti.

Proprio a causa della più ampia dote a corredo di UltraVNC, nel corso dell'articolo ci riferiremo espressamente a tale implementazione.

Come già ricordato comunque, le varie implementazioni di VNC sono tutte compatibili tra loro: questo significa che un client dotato, ad esempio, di UltraVNC potrà connettersi ad un PC remoto che eseguisse RealVNC, o viceversa.

Client e server

L'architettura VNC è composta da due componenti.

La prima, che chiameremo "server", è in esecuzione sul PC remoto a cui si desidera accedere. Come facilmente intuibile, si tratta di un software che rimane sempre in esecuzione ed accetta connessioni in ingresso.

L'altra componente, detta "client", viene lanciata sul terminale che utilizziamo fisicamente. Può trattarsi di un tradizionale software da eseguire alla bisogna oppure di un applet Java da seguirsi all'interno del navigatore web.

Il primo passo da svolgere consiste quindi nella configurazione del server: vediamo come.

Iniziamo configurando il server, ovvero il PC a cui desideriamo accedere da remoto.

Collegatevi alla pagina di download di UltraVNC, seguite il link che porta all'ultima versione disponibile, cliccate sul link che riporta la dicitura Full, e, infine, scegliete se desiderate la versione compatibile con Windows a 32 oppure 64 bit.

Download.png

Non temete: il programma è realizzato nettamente meglio del relativo sito...

Ottenuto il file, eseguitelo per avviare l'installazione.

L'installazione

Le prime videate della procedura di setup è piuttosto simile a quelle tradizionali: leggete quindi le varie informazioni offerte, le novità della versione corrente, specificate il percorso in cui copiare i file del programma, indicate che volete procedere ad una Full installation (installazione completa), eccetera.

I passaggi più interessanti sono proposti verso la fine.

In primo luogo, vi verrà chiesto se desiderate installare la libreria SCHook.dll: se il server è governato da Windows Vista o successivi, sinceratevi di mantenere attiva la casella Download Vista addons files now, in caso contrario, potete anche disattivarla

VirtualLightScreen.8.jpeg

Al passaggio successivo, verrà richiesta conferma prima di installare un componente denominato Mirror Driver: per ottenere i risultati prestazionalmente migliori, è importante mantenere attiva la casella

VirtualLightScreen.9.jpeg

È necessario specificare quindi come si desidera avviare UltraVNC: suggerisco di abilitare Register UltraVNC.. e Start or restart...

VirtualLightScreen.10.jpeg

Dopo un breve download dei componenti selezionati, verrà aperta la schermata di configurazione del server. Ci addentreremo nei relativi dettagli alla pagina successiva. Per il momento, notate che la procedura di installazione è in attesa di due click conclusivi su Avanti: forniteli subito ed il programma si chiuderà.

Riprendiamo a questo punto la schermata di configurazione del server (richiamabile in seguito cliccando con il pulsante destro sull'icona che apparirà nell'area delle notifiche e selezionando Admin Properties dal menu contestuale)

Server_props.jpeg

Per una guida esaustiva alle tante opzioni proposte, rimando alla documentazione ufficiale: in questa sede, mi limiterò a trattare solamente quelle che richiedono una modifica rispetto all'impostazionie proposta di default.

Allow loopback connections

Quando questa opzione è disabilitata, non è possibile connettersi tramite UltraVNC al PC locale, ovvero utilizzare lo stesso calcolatore sia come client, sia come server.

Poiché, per certi versi, è quello che andremo a fare in caso desiderassimo connetterci utilizzando un tunnel SSH (ne parlermo nelle prossime pagine), assicuratevi di abilitare questa voce.

Abilitatela anche se non pensate di usare SSH nell'immediato: non vi sono effetti collaterali, ed è una limitazione in meno di cui preoccuparsi.

When Last Client Disconnects

Poiché il mio PC remoto risiede nella mia abitazione in cui vivo solo, non mi preoccupo mai di bloccare la sessione di lavoro.

Se, al contrario, il vostro calcolatore risiede in un area semi-pubblica (come un ufficio), raccomando vivamente di selezionare Lock Workstation (W2K): in questo modo, UltraVNC si preoccuperà di bloccare la sessione automaticamente in seguito alla disconnessione del client.

Questo non impedirà comunque successive riconnessioni via UltraVNC.

Query on incoming connection

Raccomando di abilitare tale opzione e di impostarla su Accept. In questo modo, il server mostrerà una avviso (con possibilità di annullare) ogni volta che qualcuno tenterà una connessione.

Alert.jpeg

Fate bene attenzione ad specificare Accept e non Refuse: in caso contrario, non riuscirete a collegarvi senza una conferma esplicita!

Authentication

In questo campo potete specificare la password che dovrà essere esibita da chiunque desideri accedere da remoto.

Suggerisco vivamente di scegliere una parola d'ordine robusta, e di cambiarla periodicamente.

DSM Plugin

La suddetta opzione consente di abilitare la crittografia della comunicazione: un cracker che riuscisse a catturare i dati scambiati fra server e client si ritroverebbe quindi con una serie di bit senza senso. Senza questa precauzione invece, l'aggressore potrebbe facilmente decodificare le informazioni scambiate, quali i tasti premuti sulla tastiera, eccetera.

Abilitare tale opzione è quindi fondamentale per operare in sicurezza.

Dopo aver spuntato la casella Use, selezionate MSRC4Plugin.dsm dal menu a discesa e quindi cliccate sul pulsante Config. Verrà proposta la seguente finestra di dialogo

Crypt.jpeg

Per prima cosa, rinominate la stringa proposta da new_rc4.key a rc4.key, quindi anteponete il percorso in cui avete installato UltraVNC: nel mio caso ad esempio, ho inserito nel campo Generate New Key file il percorso completo c:\Programmi\UltraVNC\rc4.key.

Sinceratevi quindi che sia selezionata l'opzione 128 bit, e cliccate su Gen Key.

Attenzione: poiché la chiave crittografica è generata partendo dalla password, accertatevi di aver già impostato una buona parola d'ordine nel campo Authentication prima di operare in questa finestra!

Aprite ora la cartella di installazione di UltraVNC, e sinceratevi che il file denominato rc4.key sia stato effettivamente creato. Tenetelo d'occhio, perché ci servirà in seguito.

Remove Aero e Remove Wallpaper

Le suddette opzioni consentono, rispettivamente, di disabilitare lo stile grafico di Windows Vista (ha quindi senso solo su un server dotato di tale sistema operativo) e rimuovere lo sfondo del desktop.

Sebbene possano risultare utili per velocizzare ulteriormente l'utilizzo del sistema remoto, personalmente preferisco mantenerle disabilitate, perlomeno quando opero fra calcolatori collegati con una connettività ADSL sufficientemente reattiva. Sebbene la scelta abbia un impatto prestazionale negativo, rimuovere Aero e lo sfondo contribuisce a rompere quella magia "sto davvero utilizzando il mio solito PC" che stiamo cercando di ottenere con questa guida.

Capture Alpha-Blending

Questa opzione consente di abilitare un metodo di cattura delle immagini remote più preciso, ma anche più pesante in termini di banda passante utilizzata.

La documentazione del protocollo conferma che mantenerla disabilitata impedisce al client di visualizzare alcune informazioni come i tooltip ed altre notifiche "volanti". Personalmente, raccomando quindi di attivare questa opzione.

Dalle mie prove è emerso che per rendere attiva tale modifica è necessario riavviare UltraVNC.

Configurare la rete

La configurazione di UltraVNC, perlomeno circa la parte indispensabile è ultimata.

Confermate con OK e riavviate il PC. Passiamo quindi a configurare la rete.

Sinceratevi di aprire le porte utilizzate dal programma sul vostro firewall: si tratta della 5800 TCP e della 5900 TCP. Per quanto riguarda lo strumento di sicurezza in dotazione a Windows, abbiamo dettagliato la procedura in "Come aprire determinate porte su Windows Firewall".

Se per il collegamento ad Internet utilizzate un router, sarà necessario anche configurare l'inoltro delle stesse porte (port forwarding) verso il PC su cui è in esecuzione UltraVNC. La procedura purtroppo varia da modello a modello. Per quanto riguarda il diffusissimo Alice Gate fornito in comodato da Telecom Italia, è disponibile l'articolo "Aprire porte TCP/UDP su modem-router Alice gate 2 Plus e 2 Plus Wi-Fi" mentre per tutti gli altri, dovrete fare riferimento al libretto di istruzioni.

Ottenere un dominio dinamico

Per poter raggiungere il vostro PC dall'esterno, risulta particolaremente comodo l'utilizzo di un nome a dominio dinamico: NO-IP è sicuramente un ottimo strumento atto allo scopo.

Nel prosieguo, darò per scontato che il sistema remoto sia raggiungibile all'indirizzo http://miopc.no-ip.org.

Vediamo ora come collegarsi mediante il client.

Preparare i file

Aprite innanzitutto la cartella sul server nel quale avete installato UltraVNC e localizzate i seguenti tre file: vncviewer.exe; rc4.key; MSRC4Plugin.dsm.

Copiateli quindi in una nuova cartella, che andremo a trasferire sul PC client: posizionarli in una chiavetta USB è sicuramente un'ottima mossa per averli sempre a portata di mano.

Viewer.jpeg

Sul PC client..

Una volta seduti davanti al PC che utilizzerete come client, lanciate vncviewer.exe

Viewer.jpeg

Modificare ora le varie opzioni.

VNC Server

In questo campo, digitate l'indirizzo del PC remoto a cui desiderate connettervi.

Se avete seguito le indicazioni precedenti, ed avete associato al vostro calcolatore server un nome a dominio dinamico, andrete ad inserire qualcosa nella forma miopc.no-ip.org

Scelta manuale delle opzioni

Il client di VNC può essere utilizzato per collegarsi attraverso reti a larghezza di banda molto differente: dal vecchio modem analogico fino alle veloci reti locali Ethernet.

In vero comunque, nessuno dei profili proposti di default è veramente ottimale per la connettività via ADSL. Selezionate quindi MANUAL e subito dopo Options...

Options.jpeg

Per prima cosa, rimuovete la spunta da Auto select best settings e scegliete quindi i seguenti parametri:

  • ZRLE
  • Full Colors
  • User CopyRect encoding
  • Use Cache Encoding
  • Zip/Tight Compression: valore 6
  • Jpeg (Tight) - Quality: valore 5 (parrebbe comunque essere ignorato da ZRLE)
  • Track remote cursor locally
  • Show Buttons Bar ("Toolbar")

Disabilitate tutte le opzioni non citate e premete OK.

Use DSMPlugin

Poiché abbiamo configurato il server per accettare solamente connessioni crittografate, dovremo abilitare il medesimo plug-in anche nel client.

Abilitate quindi la suddetta voce, quindi premete Config e sinceratevi che il log presente nella parte alta della finestra riporti la dicitura KEY FILE FOUND

Dsm_found.jpeg

In caso la chiave di codifica non venisse rilevata, verificate che il file rc4.key sia presente nella stessa cartella del viewer.

Se tutto è in ordine, potete chiudere questa finestra premendo OK.

È ora di connettersi!

Finalmente, dopo oltre cinque pagine di configurazione, è giunta l'ora di provare il controllo remoto!

Premete Connect e, se avrete svolto le operazioni come correttamente, potrete finalmente digitare la password scelta durante la configurazione del server ed accedere al vostro PC

Screenshot.1.jpeg

Nella prossima pagina, ancora qualche indicazione per l'uso del client.

Ora che vi siete connessi, avete a disposizione una serie di strumenti a corredo piuttosto interessanti.

Copia-incolla remoto

Notate che gli appunti locali e remoti sono condivisi: questo significa che potete copiare dal PC client locale ed incollare sul server remoto (e viceversa) in modo del tutto trasparente.

La cosa funziona però solo con il testo: non è possibile trasferire file in questo modo.

Ctrl + Alt + Canc

Toolb1.jpegNessun programma è autorizzato a catturare la combinazione di tasti Ctrl + Alt + Canc: per impartire tale comando al PC remoto, siete quindi costretti ad utilizzare il pulsante presente nella barra degli strumenti. In particolare, si tratta del primo della fila.

A tutto schermo!

Toolb2.jpegSe la risoluzione del monitor locale è simile a quella utilizzata sul PC remoto, possiamo pensare di passare a tutto schermo.

Il pulsante da utilizzare è il secondo nella barra degli strumenti.

Cambiare le opzioni al volo

Toolb3t.jpegNon siete convinti che le opzioni di connessione indicate alla pagina precedente siano le migliori? Potete variare codifica, intensità di colore e quant'altro agendo sul terzo pulsante.

Ricordate solo di non modificare il valore Server Scale, poiché tale variazione a connessione aperta causa il crash del client.

Trasferire file

Toolb3.jpegAvete dimenticato a casa la presentazione a cui avete lavorato tutta la notte? Niente paura!

Utilizzando l'apposito pulsante presente nella barra degli strumenti, potete richiamare un pannello grazie al quale trasferire file (e, da alcune versioni a questa parte, anche intere cartelle) da e verso il PC remoto

Filetrans.jpeg

Il funzionamento è piuttosto intuitivo: la sezione di sinistra mostra il PC locale, mentre a destra trovate quello remoto.

La pressione di Send >> spedisce il file selezionato nella colonna di sinistra al server, mentre con << Recive si può effettuare un download.

La navigazione fra le cartelle è simile a quella di un qualsiasi client FTP, con il primo elemento della lista ([..]) adibito a risalire di un livello nella gerarchia delle cartelle.

Aprire la chat

Toolb4.jpegSimilmente a quanto visto in precedenza, anche il client può avviare una pratica sessione di chat testuale con il client.

Il pulsante da premere è l'ultimo sulla toolbar

MLIShot.2.jpeg

Cosa fare quando la finestra remota è troppo grande

Se, ad esempio, il server opera a 1280x1024 mentre il monitor del client è impostato a 1024x768, vncviewer visualizza le scomodissime barre di scorrimento orizzontali e verticali.

Per aggirare il problema, è sufficiente impostare l'opzione Viewer Scale: su Auto. La voce si trova fra le opzioni.

Scale.jpeg

Sconsiglio però di mantenerla attivata nel caso opposto: in tale scenario infatti, la videata remota verrebbe "tirata" fino a riempire l'area visibile locale, compromettendo sensibilmente la leggibilità del testo.

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12mag/090

MSN Messenger: come scoprire chi è Invisibile

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Vi mostriamo una semplice procedura che vi permetterà di scoprire se un contatto è impostato su "Invisibile", ovvero è collegato a Messenger e può vedere il vostro stato "In linea", mentre voi non vedete il suo, visualizzandolo "Non in linea".

Per scoprire chi è "Invisibile" su Messenger non sono necessari ne programmi ne script.

Ma vediamo come fare.

Mentre state chattando con il contatto di cui volete tenere sotto controllo lo stato, chiedetegli di inviarvi un file, creando una cartella condivisa .

Se l'utente accetta vi si aprirà una finestra di invito come questa.

A questo punto non dovrete fare altro che cliccare sulla X posta in alto a destra per chiudere la finestra.

In questo modo, tutte le volte che il contatto da controllare si collegherà a Messenger impostando lo stato su "Invisibile" ve ne accorgerete perchè vi apparirà nuovamente la finestra di condivisione della cartella.

Per continuare a tenere sotto controllo lo stato del contatto, ogni volta dovrete cliccare sulla X e chiudere la finestra.

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5mag/090

Catturare l’audio da un video su YouTube

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Vi sarà capitato prima o poi di trovare un video su YouTube con una colonna sonora interessante (o solamente l'audio) e volerla estrarre senza però salvarvi l'intero video? Bene me lo sono chiesto anche io: tempo addietro mi serviva questa colonna sonora (purtroppo non è in vendita) e ho trovato sempre su Internet un'estensione di Mozilla Firefox interessante: YouTube 2 MP3 1.0.2.

Si tratta di una estensione per Mozilla Firefox, scaricabile con pochi clic se disponete questo browser. Ecco le istruzioni.

Per prima cosa fate clic qui.

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5mag/090

Eee PC: grafica più snella e prestazioni migliori

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Windows XP Home, appena installato o nella versione già disponibile sull'Eee PC, utilizza l'interfaccia colorata tipica del sistema operativo di Microsoft.

Se desiderate qualcosa di più leggero ma, allo stesso tempo, funzionale, vi basterà abilitare la visualizzazione classica di Windows.

Cliccate con il tasto destro del mouse in uno spazio vuoto del desktop, selezionate "Proprietà" e raggiungete la scheda "Aspetto".

Nel riquadro "Finestre e pulsanti" selezionate "Stile Windows classico" al posto di "Stile di Windows XP" e premete "Ok" per confermare l'operazione.

In questo modo, Windows avrà un aspetto meno accattivante, ma avrete aumentato le prestazioni del vostro Eee PC.

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4mag/090

Connettersi a Live Messenger senza avere il programma

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Non tutti sanno che è possibile collegarsi ed utilizzare Live Messenger anche se non si dispone del software installato.

Infatti, collegandosi al sito che mette a disposizione la Microsoft ed inserendo la user e password normalmente utilizzate, è possibile entrare in Live Messenger e chattare normalmente.

C'è un unico neo: se state usando una linea ISDN, o, molto peggio, una linea analogica, c'è il pericolo di non riuscire ad entrare in Web Messenger.

Infatti, il sito vi potrà dare user e password sbagliate, ma non è così: si tratta solo di un sovraccarico dei server e, poiché state utilizzando una linea "lenta", il server non vi darà la precedenza.

L'unica soluzione è provare finché non riuscirete ad entrare...

Il sito per utilizzare Messenger.

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27apr/090

Inserire annotazioni nei video di YouTube

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Dopo aver caricato un video su YouTube, possiamo inserirvi delle annotazioni ai fini più disparati: pubblicizzarsi, informare l'utente, ecc. Il tutto è fattibile direttamente sul celeberrimo portale di condivisione video, vediamo come.

Inserire Annotazioni YouTube 4.PNG

Dopo aver effettuato il login e caricato il video da modificare, spostiamoci sul nome del nostro account e clicchiamo su I miei video.

Inserire Annotazioni YouTube 1.PNG

In corrispondenza del video da modificare, troveremo il pulsante Annotazioni.

Inserire Annotazioni YouTube 2.PNG

Il video scelto verrà riprodotto nella parte sinistra dello schermo, mentre la destra è dedicata alle annotazioni.

Inserire Annotazioni YouTube 3.PNG

Per inserire un appunto, scegliamo la seconda icona in basso a destra, mentre utilizzeremo la prima se desideriamo inserire un fumetto. In entrambi i casi potremo modificare il testo, personalizzandolo.

Inserire Annotazioni YouTube 5.PNG

Cliccando al centro dell'annotazione appena inserita, potremo spostarla, lasciandola in un punto del video. Al contrario, cliccando e trascinando uno dei bordi, l'appunto cambierà dimensione.

Inserire Annotazioni YouTube 6.PNG

Man mano che aggiungiamo annotazioni, nella colonna destra dello schermo prende forma una lista dalla quale possiamo settare per ogni elemento il tempo di comparsa.

Inserire Annotazioni YouTube 7.PNG

Cliccando invece sull'icona del cestino, possiamo rimuovere l'appunto selezionato.

Inserire Annotazioni YouTube 8.PNG

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22apr/090

Problemi con Explorer 8? Ecco la procedura ufficiale per tornare alla versione 7

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È uscito da pochi giorni la nuova versione del browser di Microsoft, Internet Explorer 8, disponibile in 25 lingue diverse. La stessa Microsoft ha magnificato le qualità del suo nuovo prodotto, sia in termini di velocità sia che di garanzie per la sicurezza. La realtà mostra però, oltre a degli effettivi vantaggi, anche delle pecche rispetto al prequel. Le prime segnalazioni di bug riguardano la mancanza di contenuti Web, crash del sistema e strumenti Internet con grossi problemi.

Per chi avesse installato la nuova versione e si fosse poi ricreduto, la procedura per tornare alla versione 7 di IE è stata standardizzata da Microsoft stessa. Purtroppo non lo si può fare normalmente dal pannello di controllo (sezione programmi o componenti di Windows), ma solo tramite un apposito tool gratuito sviluppato da Microsoft Fix IT.

La procedura, per fortuna in italiano, parte cliccando su “Correggi problema” e scaricando il file UninstallIE8.msi che partirà così nella rimozione della nuova versione del browser più usato al mondo. Quando si rimuove Internet Explorer 8, la precedente versione di Internet Explorer (v7) viene ripristinata insieme con le relative personalizzazioni, ad esempio componenti aggiuntivi, Preferiti e pagina iniziale.

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