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Nero: creare immagini di CD/DVD in formato ISO

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Avviate Nero StartSmart e cliccate sul pulsante in alto a destra "Vai a Opzioni". Selezionate la voce "Varie" e mettete la spunta accanto all'opzione "Enable Image Recorder".

In questo modo, il programma metterà a vostra disposizione un masterizzatore virtuale.

Aprite la scheda "Pagina iniziale" e, nella sezione "Avvia applicazioni", cliccate su "Nero Burning Rom".

Nell'interfaccia principale di Nero, cliccate su "Nuovo" e trascinate i file che volete masterizzare dalla sezione "Browser" a "ISO1".

Da "Masterizzatore/Seleziona Masterizzatore" selezionate "Image Recorder" e confermate con "Ok". Nella finestra di masterizzazione cliccate per due volte su "Scrivi".

In "Nome file" digitate il nome dell'immagine e, in "Salva come", selezionate "File ISO Image (*.iso)" e premete "Salva" per avviare la creazione della ISO.

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Un altro modo per inviare SMS dal PC

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Ma perché usare questo tipo di software anziché il proprio cellulare?

Vi sono diversi motivi, alcuni molto interessanti: uno di questi è che gli SMS inviati dal web o da software appositi costano molto di meno. Basterà confrontare le tariffe e vi accorgerete del risparmio.

Detto questo, oggi vi segnaliamo Smsevia.it un servizio che mette a disposizione 2 sistemi di invio:

1) Mediante un software installabile su tutti i PC dotati di sistema operativi Windows 2000, Windows XP, Windows Vista e naturalmente Windows 7.

2) Mediante un'interfaccia web, attraverso un comodo pannello di controllo dal quale è possibile gestire infinite rubriche ed inviare non solo SMS singoli e multipli, ma anche MMS singoli e multipli.

L'invio di SMS tramite l'interfaccia web è utilizzabile con qualsiasi sistema operativo, quindi anche Linux e Mac. Vi consigliamo di utilizzare la modalità "SMS Alta qualità" poiché, grazie ad essa, è possibile ricevere anche la notifica di ricezione, senza alcun costo aggiuntivo: quindi potrete sapere quando il messaggio viene consegnato sul telefonino del destinatario.

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Licenza omaggio per WinX Blu-ray Decrypter

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WinX Blu-ray Decrypter è un ottimo software progettato per decriptare e successivamente salvare sul proprio PC i film su dischi Blu-ray: l'interfaccia chiara ed intuitiva consente di effettuare tutta l'operazione in maniera semplice, veloce e sicura, in grado di soddisfare le esigenze di tutti, esperti e non.

Per maggiori informazioni vi rimando sul sito ufficiale.

Compatibile con Windows 98/NT/2000/2003/XP/Vista /Windows 7.

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Se volete approfittare della promozione in corso, avete tempo fino alle ore 01:00 di Lunedì 11 Gennaio, poiché in questo periodo il programma viene offerto gratuitamente per tutti in versione completa.

Se siete interessati al software potete collegarvi con questa pagina, dove visualizzerete la licenza promozionale da inserire successivamente per attivare il programma: per scaricarlo invece cliccate su Free Download.

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Sempre nella stessa pagina trovate alcune preziose informazioni inerenti il giveaway proposto, tra cui spicca il fatto che "non sarà possibile effettuare l'upgrade ad una versione successiva in futuro, che però potrà essere acquistata ad un prezzo notevolmente inferiore."

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Procedete con l'installazione: quando richiesto inserite la licenza ed attivatelo.

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EMailTrackerPro v8 Advanced Edition gratis

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EMailTrackerPro é un programma che consente di analizzare gli headers dei messaggi di posta elettronica al fine di risalire al reale indirizzo IP del mittente, fornendo inoltre la possibilità di visualizzare il percorso effettuato dalla e-mail su una mappa geografica mondiale grazie a VisualRoute.

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Il software inoltre è in grado di identificare spammer ed anche i tentativi di phishing (sempre più frequenti nella nostre caselle di posta elettronica) che tentano di rubare le nostre informazioni personali.

Queste alcune caratteristiche che il programma offre:

  • Risalire all'IP del mittente
  • Identificare il provider di Rete del mittente
  • Rivelare se il mittente ha già utilizzato tecniche di "misdirection", al fine di nascondere le proprie tracce
  • Il contenuto del messaggio può essere esaminato direttamente sul server senza il rischio di infettare il sistema
  • Possibilità di minimizzare il programma nella systema tray di Windows, che provvederà ad avvisarci nel caso di nuove e-mail ricevute

Compatibile con Windows 2000/XP/2003/Vista.

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Ricevere la licenza promozionale, che è valida esclusivamente per la versione 8, è molto semplice:

Collegatevi con questa pagina, inserite un indirizzo e-mail valido e cliccate su Go (N.B. deselezionate la casella Please send me the Visualware product update newsletter in modo da non ricevere comunicazioni pubblicitarie in futuro nella propria casella di posta elettronica).

Sempre nella stessa pagina sono presenti dei link che rimandano sul sito ufficiale, dove sono presenti guide e tutorial sul programma, che potranno chiarirvi alcuni dubbi sul funzionamento dello stesso.

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Un messaggio vi confermerà l'invio della licenza all'indirizzo richiesto.

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Immediatamente vi verrà recapitata una e-mail con oggetto eMailTrackerPro License Key Information contenente la vostra licenza promozionale.

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Se poi qualcuno volesse effettuare l'upgrade alla versione 9, lo può fare beneficiando di uno sconto del 40% sul prezzo originario.

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Scaricate ed installate il programma: una volta avviato portatevi nella scheda Help, cliccate su Enter License Key ed inserite la vostra licenza.

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Rippare DVD alla massima qualità: guida completa ad HandBrake

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Qualche tempo addietro, abbiamo pubblicato una lunga guida ad un programma chiamato FairUse, grazie al quale è possibile riversare sul proprio disco fisso una copia di un qualsiasi DVD video, potendo contare sulla compressione offerta dai codec DivX e MP3 per ridurre ulteriormente le dimensioni delle componenti video ed audio del file generato.

FairUse rimane ad oggi uno strumento piuttosto valido per effettuare questa operazione. Ciò nonostante, lo sviluppo del programma è ormai fermo da molti mesi, e la sensazione che il progetto sia in procinto di essere abbandonato è piuttosto forte.

Negli ultimi anni in compenso, un nuovo applicativo completamente open source denominato "HandBrake" ("freno a mano") ha spinto forte sull'acceleratore ed è, ad oggi, uno degli strumenti più completi per chi desidera trasporre i propri DVD video in un formato compresso da conservare su disco fisso.

HandBrake200912_1.png

Parallelamente alla crescita di HandBrake, sono stati ottimizzati anche algoritmi innovativi per comprimere audio e video, che possono portare a risultati nettamente superiori all'accoppiata DivX+MP3.

H.264 soppianta DivX

Per quanto riguarda la parte video, è stato perfezionato il codec H.264 (lo stesso impiegato nei dischi ad alta definizione) e, soprattutto, il programma open source x264 che consente di impiegare H.264 per la compressione in ambito domestico.

Si tratta, brevemente, di un metodo di compressione alternativo a DivX, che implementa algoritmi differenti e principi parzialmente diversi.

Utilizzare l'uno piuttosto che l'altro porta alcuni vantaggi ed altri svantaggi: fra i primi, spiccano sicuramente una migliore qualità dell'immagine di H.264 rispetto a DivX.

Il principale svantaggio riguarda invece la compatibilità: i lettori da tavolo in grado di leggere video codificato in H.264 sono ancora pochi.

AAC soppianta MP3

Per la componente audio invece, la scelta oggi migliore sul mercato è AAC, lo stesso formato di compressione utilizzato per le tracce audio acquistabili su iTunes.

Il vantaggio principali rispetto ad MP3 riguarda la possibilità di preservare la separazione dei diversi canali audio: è quindi possibile rippare un DVD mantenendo i caratteristici effetti sonori "surround 5.1". Nettamente migliore anche la fedeltà all'originale, a parità di bitrate.

Gli svantaggi, riguardano nuovamente la compatibilità.

Matroska soppianta AVI

Nella guida relativa ai codec audio e video, abbiamo visto che è necessario discutere anche di un terzo elemento: il formato che racchiude audio e video in uno stesso file, detto "container".

Il più diffuso in ambito Windows è sicuramente l'AVI, che però è ormai decisamente obsoleto.

Preferendo il contenitore Matroska (estensione .mkv) potremmo dotare il nostro rip anche di sottotitoli, suddivisione in capitoli e molto altro ancora, il tutto in un singolo file.

L'obbiettivo di questa guida

L'obbiettivo principale di chi legge questa guida è quello di rippare DVD mettendo al primo posto la qualità del risultato.

Il secondo obbiettivo è quello di contenere le dimensioni del file generato: come è evidente, questo è in contrasto con il punto predente. Sarà quindi necessario fare dei compromessi: in caso comunque, si tenterà di privilegiare la qualità.

Vogliamo inoltre che tutto sia contenuto in un singolo file.

Siamo intenzionati a visualizzare il nostro lavoro principalmente su PC, senza preoccuparsi della compatibilità con i lettori da salotto.

Siamo disposti ad accettare tempi di elaborazione piuttosto lunghi in cambio di tutto questo.

HandBrake, H.264, AAC e Matroska: si comincia

Fatta questa doverosa introduzione, inizieremo ora il nostro processo di rip.

Impiegheremo, per i motivi sopra esposti, il programma HandBrake, la compressione video H.264, il codec AAC per l'audio, e il formato Matroska come container.

Niente paura però: installando HandBrake avremo a disposizione già tutto l'occorrente per lavorare.

La prima cosa da fare è scaricare ed installare HandBrake. L'operazione si riduce a poche cliccate, terminate le quali sarà possibile lanciare il programma

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HandBrake consente di convertire DVD già precedentemente riversati su disco come cartella VIDEO_TS, oppure aprire un'immagine ISO di un DVD Video, o, ancora, agire direttamente su un DVD fisico presente nel lettore.

Scegliere la fonte

Le tre opzioni elencate sono presentate nel menu Source presente nella barra degli strumenti. Cliccatelo, quindi selezionate il percorso sorgente nel quale è attualemente salvato il DVD che desiderate rippare

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Una volta espressa la vostra preferenza, potreste trovarvi davanti a due differenti scenari.

Nel primo, riceverete un errore: tale circostanza si verifica se state tentando di accede ad una sorgente non debitamente epurata dalla protezioni anti-copia: dovrete quindi ridurre ad icona HandBrake, sospendere il vostro lavoro attuale, seguire la guida "Come liberare un DVD Video dalle protezioni anti-copia" e quindi sincerarvi di ripetere l'operazione puntando ai file "liberi" invece che a quelli originali.

Selezionare la traccia

Nel secondo scenario invece, il programma elaborerà qualche secondo e tornerà quindi alla schermata iniziale, mostrando nel menu a discesa corrispondente all'etichetta Title un numero di traccia e la relativa durata

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La traccia più lunga è solitamente il contenuto principale (il film, o le puntate di una serie), mentre gli altri sono i vari contenuti extra, quali le animazioni che si vedono nei menu, le interviste agli attori, le scene tagliate e via dicendo.

In questo frangente, ci concentreremo sul contenuto principale: potrete successivamente ripetere il procedimento anche per le altre tracce che desiderate acquisire.

Dove salvare il file?

Spostiamo la nostra attenzione ora sui controlli del gruppo Destination: cliccando Browse, accederemo ad una finestra di dialogo dalla quale è possibile specificare il percorso in cui salvare il film rippato, il nome del file ed il relativo contenitore.

Percorso e nome sono a discrezione dell'utente, mentre il container da impostare è mkv (Matroska)

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Una volta indicato dove si desidera salvare il file, sarà sufficiente cliccare il consueto Salva per chiudere la finestra di dialogo e ritornare alla videata principale di HandBrake.

Formato e "crop"

Se già non lo fosse, sinceratevi che l'opzione selezionata dal menu a discesa Container sia appunto MKV File e che il metodo di Cropping presente nella parte di destra della scheda sottostante (importantissimo per rimuovere le fastidiose bande nere ed ottimizzare il risultato finale) sia impostato su Automatic: nelle mie prove infatti, l'automatismo ha funzionato sempre egregiamente.

Quando le dimensioni contano

Notate ora la colonna di funzionalità Size (alla sinistra dei controlli di cropping) e prestate attenzione alla dicitura Aspect Ratio.

Se riporta il valore 1,33, selezionate None dal menu Anamorphic, mentre se riporta 1,78, selezionate Loose.

[Breve spiegazione per i più curiosi: i filmati con Aspect Ratio uguale 1,33 sono i classici 4:3, ovvero le dimensioni dei televisori tradizionali. Quelli il cui valore è 1,78 invece, sono in formato 16:9 (widescreen): questi ultimi possono essere salvati su DVD con una modalità particolare, chiamata Anamorfica, che ne migliora vistosamente la resa (qui una spiegazione più tecnica). Non tutti i DVD widescreen sono effettivamente anamorfici, ma, attivando questa modalità, sarà possibile preservare questa importante caratteristica, se presente, anche nel nostro rip. Dalle mie prove, è emerso che in caso il DVD non sia anamorfico, mantenere attiva questa opzione non modifica in alcun modo il risultato. Come dire quindi: nel dubbio, mantenetelo attivo].

HandBrake200912_2.png

In entrambi i casi, lasciate impostato al valore proposto di default entrambe le caselle Width e Height, di modo da mantenere la risoluzione originale.

Passiamo ora alla scheda Video filters.

Filtrare, per deinterlacciare

HandBrake include due funzionalità molto comode, che prendono il nome di "Decomb" e "Detelecine".

Alcuni DVD, soprattutto quelli più datati, sono realizzati con una tecnica che genera vistose alterazioni dell'immagine una volta che il filmato viene riprodotto su computer

Combing.png

Per una volta, non si tratta di un meccanismo di protezione, ma semplicemente di un danno collaterale del meccanismo di codifica.

I due potenti filtri "Decomb" e "Detelecine" si occupano di eliminare automaticamente questo fastidioso "effetto veneziana".

Per abilitarli, è sufficiente selezionare la voce Default in corrispondenza dei primi due menu a discesa presenti nella scheda Video Filters

HandBrake200912_1.png

La raccomandazione è quella di mantenerli sempre attivi, poiché funzionano in maniera "intelligente" ed entrano in funzione solamente in caso fosse veramente necessario.

La funzione Deinterlacing è l'approccio più datato allo stesso problema, e dovrebbe essere attivata solamente in caso l'"effetto veneziana" non fosse corretto dalle due opzioni precedenti. Tale filtro tende infatti a ridurre notevolmente la qualità dell'immagine.

Denoise e Deblock possono venire in aiuto in caso il DVD di partenza fosse mal realizzato, e mostrasse, rispettivamente, un "grana" dell'immagine particolarmente vistosa oppure la squadrettatura introdotta da compressioni video troppo spinte. È importante che tali caratteristiche siano disponibili, ma non risultaano generalmente necessarie.

Sinceratevi che Grayscale Encoding sia disattivato, dato che non vogliamo ottenere un rip in bianco e nero.

Passiamo ora a lavorare sulla scheda Video.

Video

Dal menu a discesa Video Codec, sinceratevi sia selezionato H.264 (x264).

Controllate quindi il menu Framerate (FPS) e verificate che l'opzione selezionata sia Same as source.

È importante ora spendere qualche parola circa il gruppo di opzioni Quality. Da qui è possibile scegliere se, rispettivamente:

  • Specificare la dimensione finale del file e lasciare che la qualità vari di conseguenza
  • Specificare la qualità media con cui si desidera eseguire il rip
  • Specificare la qualità media con cui si desidera eseguire il rip in percentuale rispetto all'originale

Per quanto detto durante l'introduzione, siamo interessati a stabilire che la qualità deve essere alta, e siamo disposti per questo a far passare in secondo piano le dimensioni del file finale: andremo quindi ad attivare l'opzione Avg Bitrate (kbps), specificando poi il valore 1600.

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1600 è un valore che riesce a preservare davvero bene la qualità del DVD originale senza incidere troppo sulle dimensioni del file finale: si otterrà un file di 1.2 GB per una pellicola di un ora e mezza circa, comprensiva di doppia traccia audio italiano-inglese.

Trattandosi comunque di considerazioni soggettive, raccomando di fare qualche prova anche con valori attorno a 1300 (qualità leggermente più bassa, ma dimensioni del file più contenute) o 1900. Superare queste soglie, a mio personalissimo avviso, porta a degradare eccessivamente la qualità da una parte, e ad uno spreco di spazio senza reali benefici dall'altra.

Una volta specificata la modalità Avg Bitrate (kbps), notate che i checkbox 2-Pass Encoding e Turbo first Pass divengono cliccabili: sinceratevi di spuntare tali caselle prima di proseguire.

La prima migliora sensibilmente il risultato visivo del filmato generato, mentre la modalità "turbo" fa sì che vengano contenuti alcuni tempi di elaborazione, a meno di una perdita di qualità che è comunque impercettibile senza usare appositi strumenti di rilevazione.

Passiamo ora a specificare le opzioni relative all'audio.

Grazie alla scheda Audio, possiamo esprimere le nostre preferenze inerenti il rip della componente sonora.

L'interfaccia grafica è cambiata notevolmente in questa sezione del programma contestualmente all'ultimo aggiornamento: le funzionalità sono le stesse, ma sono disposte in una maniera completamente differente. A mio modesto avviso, la scelta non è stata particolarmente felice: ho comunque aggiornato l'intera trattazione di conseguenza.

La prima cosa da fare in questa schermata è quella di selezionare la voce presente nell'elenco sottostante (è quella che porta come valore dell'attributo Source il dato Automatic) e quindi cliccare su Remove

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A questo punto, dovete selezionare la traccia audio italiana dal menu a discesa Source. Se sono presenti molteplici voci Italiano, scegliete la prima: l'altra costituisce, quasi sempre, il commento del regista.

Impostate quindi il codec dal menu a tendina Audio Codec: la nostra scelta, per via dei vantaggi illustrati in apertura, sarà AAC (faac).

La voce Mixdown deve essere impostata su 6 Channel Discrete per preservare il multicanale.

La vicina Samplerate (kHz) può essere impostata invece in Auto.

Dal menu Bitrate (Kbps), è necessario selezionare la qualità con cui verrà trasposta la traccia sonora: 384 è la scelta pressoché obbligatoria se si desidera preservare l'audio surround.

A questo punto, se già la lingua italiana non è apparsa nell'elenco sottostante, cliccate sul pulsante Add Track.

Aggiungere la traccia inglese

Il formato Matroska consente di inserire due (o più) tracce audio distinte all'interno dello stesso file. Se siete interessati ad affiancare la traccia audio inglese nel vostro rip, oppure il commento del regista, continuate a leggere. In caso contrario, passate subito al capitolo successivo.

Cliccate in un punto vuoto qualsiasi della lista delle tracce, quindi ripetete i passaggi descritti poco fa. Fate però bene attenzione a specificare la lingua inglese dal menu Source.

A questo punto, se lo desiderate, potete ripetere l'intera procedura per aggiungere anche la traccia in francese, spagnolo, tedesco e quant'altro, in caso fossero disponibili.

Ultimata questa fase, passiamo alla scheda Subtitles.

Subtitles

La scheda Subtitles consente di aggiungere i sottotitoli al nostro filmato

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Il programma offre un ventaglio piuttosto ampio di scelte: è possibile acquisire i sottotitoli da una fonte esterna, oppure inserire nel file rippato direttamente quelli presenti sul DVD. Di seguito, seguiremo questa seconda strada.

Selezionate la lingua della traccia di sottotitolo che volete estrapolare dal menu Track:, quindi notate le tre opzioni attivabili:

  • Forced Only: avete presente film come "Kill Bill", "Hero" o "Balla coi lupi"? sono pellicole nelle quali vi sono ampie parti parlate in lingua originale, sottotitolate. In talune occasioni, tali dialoghi sono "stampati" sul video, ma in altre sono inseriti come sottotitoli. In questa seconda circostanza, potreste voler abilitare la casella Forced Only per tentare di estrapolare in automatico non l'intera traccia di sottotitolo che accompagna la pellicola, ma solamente quelle parti che affiancano i dialoghi in lingua straniera.
  • Burned In: se abilitata, HandBrake procederà ad "imprimere" in modo permanente i sottotitoli sul filmato (diventeranno "hard-coded", come dettagliato nell'articolo "Come visualizzare filmati con sottotitoli"). Non sarà quindi possibile, in seguito, abilitarli o disabilitarli durante la riproduzione del filmato. Raccomando quindi vivamente di disabilitare questa opzione.
  • Default: questa opzione andrà ad indicare al player multimediale se la traccia in questione dovrà essere mostrata automaticamente in fase di riproduzione o se sarà inizialmente nascosta, lasciando all'utente il compito di abilitarla manualmente. Da notare che non sempre i riproduttori multimediali rispettano tale decisione: la colpa, comunque, non è di HandBrake.

Una volta impostate tali preferenze, premete il pulsante Add per completare l'operazione ed inserire la traccia di sottotitolo scelta.

Portatevi ora alla scheda successiva, ovvero quella dedicata alla suddivisione in capitoli.

C'è poco da configurare nella scheda Chapters. Da qui è semplicemente possibile scegliere se preservare o meno la suddivisione in capitoli (opzione Create chapter markers), e quali titoli assegnare agli stessi

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Dal canto mio, preferisco conservare la suddivisione in capitoli, pur senza modificare i titoli proposti.

Advanced

L'ultima scheda è quella che consente di specificare alcune opzioni avanzate relative al codec H.264.

Generalmente non è necessario operare in questa schermata, ma se siete ossessionati dall'intenzione di ottenere i risultati migliori in senso assoluto, raccomando di impiegare qualche minuto a configurare i parametri come da immagine

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Le opzioni sono molte e tecnicamente piuttosto complesse: una spiegazione dettagliata è presente nella documentazione ufficiale.

Visualizzare il tutto in anteprima

Come anticipato in apertura, l'operazione di rip configurata con questi livelli qualitativi può richiedere alcune ore (ne parlo più diffusamente durante nel paragrafo conclusivo). Prima di avviare un lungo processo il cui risultato potrebbe non essere quello desiderato, è sempre meglio utilizzare la funzionalità di anteprima: grazie ad essa, HandBrake rippa soltanto i primi secondi della pellicola, generalmente sufficienti a darvi un'idea di massima di quello che sarà il rip completo.

Per prima cosa, cliccate sulla voce di menu Tools e selezionate la voce Options, poi portatevi alla scheda Picture

HandBrake200912_8.png

Da qui, sarete chiamati ad indicare dove trovare l'eseguibile di VLC media player: se non l'avete installato, dovrete procedere al setup manuale dello stesso prima di poter proseguire.

Ritornati alla schermata principale, sarà sufficiente cliccare sul pulsante Preview, quindi indicare il numero di secondi di anteprima che desiderate vedere dal menu a discesa Duration (seconds), ed infineavviare l'operazione cliccando sul pulsante Play with VLC.

Seguiranno alcuni secondi di elaborazione, al termine dei quali l'anteprima verrà visualizzata all'interno del riproduttore multimediale.

Salvare le preferenze

Arrivati a questo punto, siamo quasi pronti a dare il via alla ricodifica.

Prima di procedere, cliccate sul pulsante Add in basso a destra, assegnate un nome al vostro profilo, (sincerandovi di mantenere disattivato Store Cropping Values) e cliccate infine Add nella finestra di dialogo per confermare

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Ora selezionate il profilo appena salvato dall'elenco e cliccate Set default: in questo modo, ad ogni apertura successiva di HandBrake, le preferenze fino a qui specificate saranno caricate immediatamente.

Notate però che aspetti quali la scelta della sorgente, l'impostazione dell'audio e dei sottotitoli dovranno comunque essere configurati nuovamente ad ogni rip.

Avviare la codifica

A questo punto, siamo davvero pronti a iniziare la codifica.

Vi sono due modi di farlo: cliccando sul pulsante Start, presente nella barra degli strumenti, l'operazione partirà immediatamente.

Premendo Add to Queue invece, il lavoro verrà inserito in una coda di elaborazione, rendendo possibile immediatamente interagire con HandBrake ed aggiungere, allo stesso modo, altre operazioni (l'elaborazione dei contenuti extra, ad esempio): una volta terminato di aggiungere lavori alla coda, basterà cliccare su Show queue e quindi su Encode per avviare l'elaborazione in serie di quanto precedentemente preparato

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L'avanzamento delle operazioni, così come una stima dei tempi rimanenti, sono visualizzati da una finestra di terminale.

Tempi di codifica e considerazioni finali

Il processo di codifica, così come configurato, è piuttosto intensivo per la CPU: sul mio PC dotato di Athlon 64 3000+, sono necessari circa 10 minuti di elaborazione per ogni singolo minuto di filmato che si desidera rippare.

Questo significa che un film normale da circa due ore impiega il PC per circa 20 ore, mentre la trasformazione di una puntata di una serie TV da 40 minuti richiede pocopiù di 7 ore.

Per di più, il processo di conversione tende a monopolizzare il sistema, rendendo difficile lavorare durante una codifica: abbassando la priorità di HandbrakeCLI.exe comunque, la situazione si risolve facilmente.

Sulla nuova postazione governata da processore Intel Core i7 920, i tempi di codifica si sono più che dimezzati: sono necessari circa 2 minuti di elaborazione per ogni singolo minuto di filmato che si desidera rippare. Questo si traduce in poco più di 4 ore per un film, e meno di 90 minuti per un episodio di serie TV. Inoltre, grazie al fatto che sono presenti più core, il sistema è nettamente meno monopolizzato dal processo di HandBrake, e può essere usato senza troppi problemi anche durante la codifica.

I risultati sono davvero soddisfacenti: sapreste dire quali di queste due immagini è catturata da DVD e quale dal filmato trasposto in H.264?

Questa immagine Š presa da DVD.png

Questa immagine Š presa dal filmato H264.png

Passate con il mouse sugli screenshot per avere la risposta.

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Gestire le ISO senza masterizzare: guida completa a DAEMON Tools

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Nel corso dell'articolo "Gestire le immagini CD" abbiamo fatto la conoscenza della tecnologia grazie alla quale digitalizzare interi dischi in un solo file.

In quella occasione, spiegavamo che le "immagini CD" sono grossi archivi, di cui il formato ISO 9660 file system (estensione ".iso", appunto) è stato uno delle prime versioni, in grado di contenere l'intera copia di un supporto ottico, compresa la traccia di boot che consente al CD/DVD stesso di avviare il sistema.

Questo tipo di file è quindi studiato per essere masterizzato su un media fisico: allo stesso modo però, abbiamo visto che esistono anche programmi come Virtual CD-ROM che consentono di "montare" le immagini ISO come se fossero periferiche virtuali, ed accedere così al contenuto tramite un drive virtuale in Risorse del computer senza bisogno di scrivere un disco reale tutte le volte: il massimo della comodità!

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Purtroppo però, Virtual CD-ROM è compatibile unicamente con Windows XP a 32 bit: qualsiasi tentativo di farlo funzionare su una versione successiva del sistema operativo è destinata a fallire miseramente.

Come fare, quindi? La soluzione è utilizzare un software più recente, ugualmente gratuito, che svolge una funzione analoga: DAEMON Tools.

Formati supportati

Oltre al classico formato ISO, DAEMON Tools è in grado di caricare correttamente anche i seguenti tipi di file:

  • b5t / b6t / bwt (BlindWrite)
  • ccd (CloneCD)
  • cdi (DiscJuggler)
  • cue (Cue sheets)
  • mds (Media Descriptor File)
  • nrg (Nero Burning ROM)
  • pdi (Instant CD/DVD)
  • isz (Immagini ISO compresse)

Le tre versioni

DAEMON Tools si presenta in tre versioni differenti: Lite, Pro Standard e Pro Advanced. La lite, sulla quale ci concentreremo, è distribuita con una licenza che ne consente il libero impiego in ambienti non-professionali.

Le edizioni a pagamento includono alcune funzionalità avanzate in più rispetto a quella gratuita, ma, a conti fatti, si tratta di caratteristiche davvero poco interessanti. Per l'impiego che se ne deve fare, la lite è più che sufficiente.

Ma non era spyware?

Qualcuno avrà sentito parlare di DAEMON Tools in un contesto poco lusinghiero: a più riprese infatti, il programma è stato classificato come spyware.

In verità, si tratta di una nomea immeritata. La versione gratuita contiene sì una componente pubblicitaria, ma la sua installazione è del tutto opzionale: basta quindi prestare un minimo d'attenzione durante la fase di setup per non incorrere in alcun problema.

Compatibilità

Il programma è pienamente compatibile con Windows XP e Windows Vista, entrambi in versione a 32 oppure 64 bit.

Il produttore sostiene che, a partire dalla version 4.35.5, il software sia completamente compatibile anche con Windows 7. In verità, sebbene tutto funzioni correttamente già dalla compilazione precedente, il sistema operativo continua a segnalare una possibile incompatibilità: niente di cui preoccuparsi, comunque.

Installare SPTD

DAEMON Tools funziona utilizzando un driver chiamato SCSI Pass Through Direct (SPTD). Sebbene l'installazione del programma stesso veicoli sempre questo componente, spesso si tratta di una versione obsoleta: in questo momento non è così, ma, per ottenere i risultati ottimali, è bene installare le due cose separatamente.

Innanzitutto, accedete a questa pagina e scaricate l'installatore a 32 oppure 64 bit, a seconda della versione del vostro sistema operativo

MLIShot01.jpg

Una volta ottenuto il setup, eseguite il programma. Vi verrà mostrata una finestra simile a questa

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Cliccate su Install per proseguire

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Ultimata la breve operazione, vi verrà richiesto di riavviare manualmente il PC. Fatelo subito.

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A reboot completato (l'unico, promesso!) il driver sarà stato correttamente predisposto e poterete quindi installare DAEMON Tools vero e proprio: la procedura di setup di quest'ultimo, in caso rilevasse una build più aggiornata di SPTD già presente nel sistema, non istallerà l'eventuale versione obsoleta integrata.

Portatevi ora a questa pagina e scaricate DAEMON Tools Lite

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Installando l'applicativo su Windows 7, potreste imbattervi nella già citata finestra che vi mette in guardia circa eventuali problemi di compatibilità (che, in verità, non sussistono)

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Cliccate Esegui per proseguire.

Anche in questo caso, la procedura di installazione è semplicissima: limitatevi a cliccare ripetutamente su Avanti fino a quando non vedrete un passaggio simile a questo

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Da qui, sinceratevi di rimuovere la spunta alle caselle Provider di ricerca predefinito DAEMON Tools e Barra degli strumenti del Browser di modo da evitare l'installazione della componente pubblicitaria.

Al passaggio successivo, preoccupatevi di disattivare l'opzione Pagina di Avvio del Browser per gli stessi motivi

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Cliccate quindi ripetutamente su Installa per avviare la copia del file. A questo punto, potrebbe esservi richiesto di confermare l'installazione di un gadget per la sidebar

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DT200912_3.jpgSi tratta di un componente interessante per accedere alle funzionalità ddi DAEMON Tools: confermate quindi con Installa.

Terminato il setup, verrà aperta la pagina di riferimento del programma: se avrete avuto l'attenzione di disattivare le componenti indicate durante l'installazione, chiudetela e non la rivedrete mai più.

Su Windows Vista e Windows 7, apparirà anche il già citato gadget: approfondiremo tale strumento in seguito.

Contestualmente, solamente su Windows 7, potrebbe apparirvi nuovamente l'avviso di incompatibilità

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In tal caso, spuntate Non visualizzare più questo messaggio e quindi proseguite con Esegui.

Arrivati a questo punto, noterete la presenza di un nuovo lettore ottico in Risorse del computer

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È proprio quello creato da DAEMON Tools, nel quale andremo ad "inserire" il disco virtuale.

Per controllare tutte le funzionalità del programma, è necessario fare riferimento all'area delle notifiche: lì si si trova la relativa icona raffigurante un supporto ottico con una crepa al centro (può essere visto anche come un lampo azzurro su sfondo grigio: valutate voi l'interpretazione che più preferite)

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Operativi in pochi click

Per montare subito la vostra immagine, cliccate con il pulsante sinistro (ripeto: "sinistro"!) del mouse sull'iconcina del programma nell'area delle notifiche

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Selezionare quindi la voce di menu Periferica 0:: questo vi consentirà di sfogliare il file system e selezionare l'immagine che desiderate montare

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Una volta ultimata l'operazione, il disco verrà "inserito" e diverrà accessibile dalla relativa periferica virtuale presente in Risorse del Computer

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Terminato di lavorare con l'immagine, potrete "espellere" il disco cliccando nuovamente con il pulsante sinistro sull'icona nell'area delle notifiche e selezionando questa volta Smonta tutte le unità

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L'impiego "base" di DAEMON Tools si limita a queste semplici operazioni. Se però volete "smanettare" ancora un po' , ci sono altre opzioni che potrebbero risultare interessanti.

Una volta ultimata la trattazione delle funzioni di base, si può pensare di addentrarsi un po' fra le opzioni più avanzate, raggiungibili cliccando con il pulsante destro del mouse sull'icona di DAEMON Tools nell'area delle notifiche

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Aggiungere una nuova unità virtuale

Portandosi su Periferiche Virtuali -> Aggiungi Unità Virtuale SCSI è possibile creare fino a 4 dispositivi virtuali

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In caso sussistesse la necessità di mantenere caricate molteplici immagini contemporaneamente, ricordatevi di questa opzione.

Notate inoltre che, per ogni dispositivo virtuale, è possibile accedere alla voce Imposta Parametri Periferica passando con il mouse sullla relativa voce di menu

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Da qui si possono regolare alcune proprietà del singolo lettore, quale la marca, il modello, l'autoplay e la lettera assegnata

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Disabilitare DAEMON Tools

Non prevedete di usare le funzionalità offerte dall'applicazione per qualche tempo? nel sotto-menu di ogni lettore virtuale si trova anche la voce Rimuovi unità, indispensabile per far sparire eventuali periferiche in eccesso

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Rimuovendo tutti i dispositivi, non vi sarà più alcuna traccia del programma in Risorse del Computer.

Quando avrete bisogno di utilizzare nuovamente il programma, sarà sufficiente aggiungere almeno un lettore virtuale seguendo i passi indicati al paragrafo precedente.

Per prevenire il caricamento automatico del programma al riavvio, disattivate anche le voci Autoavvio e Monta automaticamente presenti fra le opzioni generali (vedi di seguito).

Le opzioni generali

Selezionando Preferenze -> Generale è possibile accedere ad altre opzioni proprie di DAEMON Tools.

DT200912_11.jpgIn particolare, troviamo:

  • Autoavvio: se attivata, l'icona del programma sarà caricata nell'area delle notifiche ad ogni avvio del PC. In caso decideste di disattivare questa caratteristica, l'icona di controllo dell'applicazione potrà essere ripristinata manualmente alla bisogna facendo doppio click sul relativo collegamento presente nel menu avvio o sul desktop.
  • Monta automaticamente: con questa opzione attiva, DAEMON Tools monterà automaticamente all'avvio del PC tutti i dischi virtuali che non fossero stati esplicitamente espulsi durante la sessione d'uso precedente. In altre parole, se prima di spegnere avevate montato una determinata ISO, questa verrà auto-montata ad ogni successiva accensione del computer. Da notare che questa opzione funziona in maniera indipendente dalla precedente Autoavvio.
  • Controlla gli aggiornamenti mensilmente: consigliato, se non ai paranoici.
  • Controlla Immagine In Uso: in caso decideste di espellere un'immagine i cui file sono attualmente in uso quando questa opzione è attiva, il programma chiederà esplicita conferma prima di procedere.
  • Abilita le opzioni dalla linea di comando: se abilitata, sarà possibile utilizzare DAEMON Tools anche dal prompt di comando.

Gli altri pannelli della finestra Preferenze non sono particolarmente significativi.

Da Hot keys è possibile impostare scorciatoie da tastiera per alcune funzionalità.

Integrazione permette invece di impostare DAEMON Tools come gestore predefinito dei tipi di immagine supportati. In questo modo, facendo doppio click su file ISO, MDS eccetera, questi verranno automaticamente montati sull'unità virtuale.

Connessione permette a chi utilizza un proxy di indicare i relativi dati del server. Serve solamente per abilitare il controllo automatico degli aggiornamenti con configurazioni di rete inusuali.

Qualche parola in più merita invece il gruppo Avanzate.

Superare le protezioni dei videogiochi

Il gruppo di opzioni Avanzate presente fra le Preferenze consente di abilitare alcune caratteristiche che, negli anni, hanno contribuito a cementare l'idea che DAEMON Tools sia uno programma per pirati, invece che un eccezionale strumento di produttività quale è.

Abilitando Removable Media Physical Signature (RMPS), SafeDisc, SecuROM e/o LaserLock è infatti possibile superare le omonime tecnologie anti-copia applicate a protezione di molti media (videogiochi, in particolare)

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Effettuare gli opportuni test indispensabili ad illustrare il funzionamento di queste opzioni va oltre gli scopi della presente guida: basti sapere che, in caso un'immagine non funzionasse correttamente, potrebbe essere possibile risolvere il problema provando varie combinazione attivo/disattivo di quanto offerto da questa schermata, avendo la premura di espellere e ricaricare l'immagine ogni volta per rendere effettive le modifiche.

Quanto visto in precedenza può essere considerato l'approccio standard a DAEMON Tools.

Chi non si trovasse particolarmente a proprio agio operando sul menu contestuale del programma dalla dall'area delle notifiche, potrebbe essere interessato ad approfondire anche altre due metodologie d'accesso al software.

Gestore Mount'n'Drive

La voce Gestore Mount'n'Drive presente alla sommità del menu di DAEMON Tools permette di abilitare una sorta di "catalogo" delle immagini CD/DVD presenti nel computer

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Da qui, possiamo controllare il funzionamento del virtualizzatore in maniera piuttosto comoda: invece di impazzire tutte le volte e cercare l'immagine di nostro interesse fra dischi fissi, di rete o removibili, possiamo semplicemente aggiungere le immagini al catalogo e da qui montarle o smontarle molto facilmente.

La prima icona della fila di comandi permette di inserire un'immagine nell'elenco. Al contrario, per rimuoverne una, è sufficiente selezionarla e cliccare il secondo pulsante.

Una volta selezionata l'immagine di proprio interesse dal primo elenco ed il drive nel quale inserirla dal secondo, basta cliccare il quinto pulsante per inserire il disco nel lettore virtuale. Il sesto pulsante, al contrario, smonta un'immagine montata.

Il terzo ed il quarto pulsante non sono particolarmente interessanti: consentono infatti di caricare o espellere un'immagine montata senza effettivamente smontarla.

Gli ultimi due comandi permettono, rispettivamente, di aprire il già citato pannello di opzioni del drive selezionato (modello, autoplay eccetera) e di masterizzare l'immagine su un supporto fisico tramite Astroburn, in caso questo sia installato.

Da notare che le stesse funzionalità sono raggiungibili anche cliccando con il pulsante destro sulle singole voci.

Il gadget

A partire dalla versione 4.35.5, DAEMON Tools propone anche un interessante gadget, in caso sia installato su Windows Vista o successivi

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Si tratta, fondamentalmente, di una terza strada per accedere alle stesse funzionalità descritte in precedenza.

In particolare, il pulsante contraddistinto dall'icona Play permette di montare un'immagine. Lo Stop, come facilmente intuibile, si occupa dell'operazione inversa.

La chiave inglese apre la schermata di configurazione del singolo drive già citata (modello, stato di attivazione dell'autoplay eccetera), mentre la X permette di rimuovere l'unità in questione.

Cliccando sull'icona del drive al centro invece, si accede direttamente al contenuto dell'immagine.

Venendo alle quattro icone di controllo presenti ai pedi della finestrella, abbiamo, rispettivamente, la possibilità di aggiungere un nuovo drive virtuale, aprire il Gestore Mount'n'Drive trattato poco fa, espellere tutte le immagini attualmente caricate o aprire la schermata dalla quale realizzare immagini partendo da supporti fisici: parleremo più diffusamente di quest'ultima funzionalità nelle prossime pagine.

elezionando la voce Pannello DAEMON Tools dal menu, verrà mostrata una lunga barra ricca di strumenti

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Oltre a rendere disponibili tutte le funzionalità descritte in precedenza, questo pannello consente l'accesso ad alcune caratteristiche non raggiungibili diversamente.

In particolare, troviamo Gestore Mount'n'Drive (prima icona dopo il campo di ricerca). Si tratta di un simpatico "raccoglitore", che consente di raggruppare in una singola lista tutte le immagini usate più di frequente, facilitandovi così l'accesso.

La seconda icona, Immagine disco, consente invece di trasformare un supporto fisico in una copia ISO oppure MDS. In caso si scelga questo secondo formato, è anche possibile applicare la compressione per risparmiare spazio e scegliere di proteggere il tutto con una password.

Il pannello è configurabile accedendo al relativo gruppo di opzioni presenti fra le Preferenze.

Qui possiamo individuare:

  • Abilita il Pannello DT (DT Panel): in caso la caratteristica non interessasse, è possibile sopprimere del tutto il Pannello DT togliendo la spunta da qui. Così facendo, anche la relativa voce nel menu del programma verrà nascosta. Sarà comunque possibile continuare ad usare DAEMON Tools operando sulla relativa icona nell'area delle notifiche.
  • Pannello in vista: questa voce controlla il livello di visibilità del pannello quando l'opzione Taglia desktop (tratta di seguito) è disabilitata. Con Pannello in vista abilitato, DAEMON Tools viene sempre visualizzato in primo piano, sopra ogni altra finestra. In caso contrario, finirà in background come qualsiasi altra applicazione.
  • Superiore: mostra il pannello alla sommità dello schermo invece che nella parte inferiore
  • Taglia desktop: se abilitato, il pannello "ritaglia" una propria area nel desktop, e rimane sempre visibile. Nemmeno le applicazioni massimizzate "a finestra intera" saranno in grado di prevaricarlo
  • Mostra cliccando due volte: se abilitato, un doppio click sull'icona di DAEMON Tools nell'area delle notifiche sarà sufficiente a mostrare o nascondere il pannello

Come creare immagini ISO

DAEMON Tools consente anche di creare immagini partendo da dischi fisici. Il comando da utilizzare è Immagine Disco, seconda voce del menu raggiungibile cliccando con il pulsante destro sull'icona presente nell'area delle notifiche

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Per una trattazione più esaustiva di questa funzionalità si rimanda alla pagina dedicata dell'articolo "Creare immagini ISO da CD, DVD e BD".

Come procedere per disinstallare

In caso desideraste rimuovere del tutto l'applicativo, sinceratevi di utilizzare il collegamento Uninstall inserito all'interno del gruppo DAEMON Tools del menu avvio (lanciate il programma uninst.exe presente all'interno della directory di installazione, in caso il collegamento non fosse più presente): utilizzare la voce presente in Installazione applicazioni infatti, restituisce un errore e non sortisce l'effetto voluto.

Terminata la disinstallazione di DAEMON Tools, potreste voler ripulire il sistema anche dal driver SPTD: lanciate nuovamente la procedura di setup con la quale l'avevate installato, ma questa volta cliccate Uninstall

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La rimozione richiede solo pochi istanti ed un riavvio.

Conclusioni e alternative

DAEMON Tools è un software davvero versatile, stabile e potente. Mantiene quanto promette e, grazie ai vari modi con i quali è possibile interagire con il programma, riesce a proporre un'interfaccia adatta ad ogni utente.

L'installazione della componente pubblicitaria, come già precisato, è assolutamente opzionale, e può essere evitata con un minimo d'attenzione in fase di setup.

Chi non fosse soddisfatto di questo software ma cercasse comunque un gestore di immagini ISO, può rivolgere la propria attenzione a numerosi software alternativi.

I più interessanti sono:

  • Virtual CD-ROM (gratuito, ma funziona solo su Windows XP)
  • Virtual CloneDrive sviluppato da SlySoft (freeware e compatibile con tutte le versioni di Windows)
  • Alcohol 52% Free Edition sviluppato da Alcohol Software (gratuito, ma contiene adware opzionale)
  • ImDisk sviluppato da Olof Lagerkvist (licenza open source GPL/BSD, ma, senza modifiche al sistema operativo, funziona al meglio solo su Windows XP)
  • WinCDEmu sviluppato da SysProgs (licenza open source GPL; senza modifiche al sistema operativo, funziona solo su Windows XP/Vista/7 a 32 bit)

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AAA servono 10 milioni di fessi su FB

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Si potrebbe definire il perenne "pesce d'aprile" su Facebook. In realtà cosa si nasconde dietro a quei gruppi che ti promettono che se ti iscrivi FB NON cancellerà mai il tuo account?

Intanto il NULLA.

Ne ho visitato uno che recitava così:

CHI NON COMUNICA ENTRO IL 31/12 CHE IL SUO PROFILO E' ATTIVO SARA' BANNATO! non ha nuovi messaggi.

Non uno stralcio di discussione, nulla. Ti puoi solo iscrivere e basta. Pertanto l'inganno è semplice: in questo modo più persone si iscriveranno, maggiori iscritti avrà il gruppo e più l'amministratore del gruppo potrà comunicare quello che desidera...

Non so, ho notato che l'amministratore (in questo caso) non si fa contattare, ma è rappresentanto con un laconico "nome cognome (finto forse) serate napoli".

Un altro che ho appena notato, così recita:

PROCEDURA UFFICIALE PER MANTENERE GRATIS IL TUO ACCOUNT FACEBOOK DAL 2010

Anche questa è una bufala! Basta leggere per vedere che si tratta di un sistema per far aderire persone al gruppo e basta.

Inoltre Facebook non cancella nessuno sia inattivo, per cui prima di cascarci, aspettate almeno che sia il 1 Aprile 2010 :)

...e soprattutto non sommergete di questi inviti fasulli gli altri amici!

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10gen/100

Access: proteggere un database con una password

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Se avete creato un database in cui sono presenti dati importanti, è bene impostare una password di sicurezza in modo da impedire ad occhi indiscreti di visualizzare il vostro lavoro.

Per farlo, aprite il menù "File" e scegliete "Apri". Assicuratevi che sia attivata la funzione "Apertura esclusiva" e cliccate due volte sul database da proteggere. Selezionate "Strumenti/Protezione" e poi selezionate "Imposta password Database".

A questo punto inserite la vostra password sia in "Password" sia in "Verifica" e salvate.

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9gen/100

Come liberarsi definitivamente dagli spyware

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Gli spyware sono dei piccoli programmi malevoli che monitorano quello che fate con il computer. Grazie ad un software come Spyware Terminator potete liberarvene definitivamente.

Una volta installato, verrà avviato il wizard di configurazione del programma. Attivate l'opzione "Protezione contro Spyware" e cliccate su "Avanti". Cliccate su "Avanzate" e di nuovo su "Avanti".

Attivate il controllo "HIPS", scegliete ancora "Avanti" e terminate la procedura premendo "Fine".

Quando appare l'interfaccia principale del software, per prima cosa aggiornate il database con le firme dei nuovi spyware. Nella sezione "Informazioni aggiornamento" cliccate su "Aggiornamenti" e, nella schermata che appare, premete "Aggiornamento" e aspettate il completamento dell'operazione.

A questo punto, spostatevi nella sezione "Scansione", cliccate su "Personalizzata" e, in "Filtro file", spuntate la voce "Tutti i file".

Cliccate su "Avvia scansione": in questo modo, Spyware Terminator inizierà l'analisi dell'hard disk. Al termine della scansione, verrà visualizzato un elenco delle minacce individuate.

Per eliminarle vi basterà selezionarle e cliccare su "Rimuovi".

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8gen/100

Se Windows Update non funziona più.

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Se Windows Update non funziona più, potete provare a bloccarlo e a cancellare le vecchie patch già scaricate.

Aprite il menù "Start" e, nella casella di ricerca, digitate "Servizi". Confermate premendo "Invio".

Nella pagina dei servizi attivi nel sistema operativo, cercate la voce relativa a "Windows Update" e cliccateci sopra col tasto destro del mouse. Dal menù che appare cliccate su "Arresta".

Ora, create una nuova cartella in C:\WINDOWS chiamandola "VecchiAggiornamenti". Al suo interno spostate tutti i presenti in C:\WINDOWS\SoftwareDistribution.

Fatto questo, riavviate Windows Update dal menù "Start/Tutti i programmi", controllate la presenza di eventuali aggiornamenti ed installateli.

Se questa procedura non dovesse funzionare, provate a riportare il sistema ad una data ante

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