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31mag/090

Greenpeace al G8 energia: più solare meno carbone e nucleare

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Greenpeace irrompe coi suoi attivisti al G8 Energia di Roma per chiedere ai leader internazionali un maggiore impegno sulle fonti rinnovabili, in particolare sul solare a concentrazione, sistema usato per produrre calore o elettricità.

Su questo tema, è stato pubblicato il rapporto internazionale “Global Concentrating Solar Power Outlook 2009“, elaborato con il concorso di Estella (European Solar Thermal Electricity Association) e SolarPACES, che con l’occhio rivolto agli scenari futuri individua nel solare termodinamico una tecnologia in grado di trainare il settore energetico mondiale oltre la dipendenza dai combustibili fossili.

Secondo le proiezioni più benevole le centrali solari a concentrazione, che nel 2008 hanno raggiunto una potenza di 436 Mw, potrebbero soddisfare il 7% della domanda mondiale di elettricità entro il 2030 per poi balzare al 25% nel 2050. Questo processo di avanzamento che ha nella California e nella Spagna le sue punte d’avanguardia, dovrebbe comportare la creazione di 200 mila posti di lavoro entro il 2020 e di oltre 1,1 milioni nel 2050 con un risparmio secco di circa 2,1 miliardi di tonnellate di CO2 annui.

L’Italia è in oggettivo ritardo nello sviluppo di questa tecnologia pulita. Basti pensare che il progetto Archimede di Priolo Gargallo, con un impianto di soli 5 Mw, non è ancora stato portato a termine.

Al ministro dello Sviluppo economico Scaloja il quale a margine della manifestazione ricevendo i rappresentanti di Greenpeace si è detto interessato alle potenzialità insite nell’energia solare Francesco Tedesco, responsabile della campagna Energia e Clima dell’associazione ambientalista, ha ribadito le sue perplessità e critiche sulla politica governativa centrata su carbone e nucleare augurandosi che alle parole seguano i fatti.

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30mag/090

Treni più verdi per GE Transportation

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La GE Transportation, unità del gruppo General Electric, ha deciso di ammodernare il suo parco locomotive con una linea che permette di economizzare il combustibile e di ridurre al minimo il quantitativo di emissioni nocive per l’ambiente.

Il nuovo modello ES44C4 della gamma Evolution Series, ricompreso nell’attuazione del programma ambientale ecomagination, lanciato nel maggio 2005, offre condizioni di maggiore sicurezza, affidabilità ed eco-compatibilità rispetto alla ormai datata serie a corrente continua operante nel Nord America.

Il miglioramento della performance è garantito dalla tecnologia Dynamic Weight Management System che consente di rendere più efficiente la trazione nella fase di avvio, in pendenza o in cattive condizioni atmosferiche. Inoltre, grazie ad un minor numero di componenti del motore il tempo e i costi di manutenzione si abbassano significativamente.

Ma il dato più interessante sta nella riduzione del 17% nei consumi di carburante e della percentuale di emissioni del 70% in comparazione coi modelli rimpiazzati. Nel complesso, secondo le stime dell’azienda, la sostituzione delle vetture obsolete si tradurrà in 48.000 tonnellate di ossido di azoto, 1.500 tonnellate di particolato e un milione di tonnellate di biossido di carbonio in meno.

Saranno gli stabilimenti produttivi localizzati in Pennsylvania nelle città di Erie e Grove City a dare alla luce queste moderne locomotive che per Lorenzo Simonelli, Presidente e CEO di GE Transportation, rappresentano un esempio della capacità dell’industria pesante di conciliare innovazione tecnologica e salvaguardia dell’ambiente.

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30apr/090

Earth Day: il giorno della Terra

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Oggi, 22 aprile, cade la ricorrenza dell’Earth Day, celebrato ormai da quasi 40 anni, da quando nel 1970 il senatore statunitense Gaylord Nelson promosse una mobilitazione nazionale per scuotere l’estabilishment e introdurre la tematica ecologista nell’agenda della politica americana.

In quella occasione la partecipazione all’evento fu massiccia e milioni di americani si ritrovarono insieme nelle piazze accomunati da un identico interesse alla difesa dell’ambiente.

Le convinzioni dei dimostranti furono più lungimiranti di certo mondo politico e di certa stampa ufficiale disposti nell’accettare inquinamento atmosferico e degrado ambientale come conseguenza inevitabile dello sviluppo industriale e del progresso economico.

Vent’anni dopo, nel 1990, una nuova campagna, organizzata dall’allora coordinatore nazionale Denis Hayes, trasformò l’Earth Day in una manifestazione di carattere internazionale chiamando a raccolta più di 200 milioni di persone in 141 paesi diversi. La riuscita dell’iniziativa diede un forte impulso al movimento ambientalista il cui rafforzamento servirà ad aprire le porte al Vertice della Terra di Rio de Janeiro del 1992.

Nel 2007 la celebrazione della giornata della Terra ha raggiunto il suo acme registrando il record di adesione di un miliardo di persone, coinvolte, in tanti e differenti luoghi del pianeta, da una rete di attivisti in massima parte ruotanti intorno all’associazione non profit Earth Day Network.

Per prepararsi ai festeggiamenti del quarantennale dell’Earth Day gli appartenenti a questo stesso circuito hanno dato avvio alla Green Generation Campaign con l’obbiettivo di favorire lo sviluppo delle energie rinnovabili, sostenere l’impegno ad un consumo sostenibile e propugnare l’avvento di una nuova forma di economia verde capace di creare occupazione e qualità del lavoro.

La consapevolezza della necessità di salvaguardare gli equilibri ecologici e climatici del pianeta si è parecchio diffusa durante il corso del tempo ma molto rimane ancora da fare.

La Terra è un organismo vivente in continua evoluzione e l’uomo con la sua attività può rappresentare un agente responsabile della distruzione o della conservazione di questo sistema complesso. Celebrando l’Earth Day scegliamo di ricordare che spetta a noi agire in modo costruttivo.

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30apr/090

Concerto a Roma per l’Earth Day

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Ben Harper accompagnato dal gruppo Relentless 7 insieme ai Subsonica e ad altre band e musicisti saranno i protagonisti del concerto organizzato a Roma in Piazza del Popolo da National Geographic in occasione dell’Earth Day, celebrato da milioni di persone contemporaneamente in tutto il mondo.

Trasmessa in diretta radio e televisiva sui canali di Sky Nat Geo Music e National Geographic Channel ma anche in streaming sul sito Web dedicato all’Earth Day la manifestazione sarà totalmente gratuita e avrà un carattere fortemente improntato alla sensibilizzazione sui temi ambientali.

Sul palco, oltre agli artisti nazionali e internazionali previsti, introdotti da Giorgia Surina, attrice e conduttrice di programmi radiofonici e televisivi, interverranno ricercatori ed esperti di sicuro interesse come il climatologo dell’Enea Vincenzo Ferrara che illustreranno progetti e argomenti riferibili alla sostenibilità ecologica.

Il Comune di Roma, sponsor dell’iniziativa, darà il suo contributo attraverso un progetto di forestazione compensativo delle emissioni prodotte. I rappresentanti capitolini hanno inoltre invitato a recarsi al concerto usando i mezzi pubblici e per la circostanza è stata attivata una pagina su TandeMobility per favorire il car pooling.

L’evento, tanto per rimarcare la coerenza con l’impegno ambientalista, aderisce al progetto Impatto Zero di Life Gate.

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30apr/090

Earth Day: l’omaggio alla terra di Disney nei cinema italiani

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DisneyNature, la nuova etichetta di Walt Disney Studios dedicata esclusivamente ai documentari sulla Natura, in concomitanza con i festeggiamenti dell’Earth Day 2009, rende omaggio al pianeta Terra con il suo primo straordinario lungometraggio, Earth La nostra Terra, diretto da Alastair Fothergill e Mark Linfield, che uscirà nelle sale cinematografiche italiane.

Il documentario, una produzione BBC, Green Light Media e Discovery Channel, accompagnato dalla voce narrante di James Earl Jones, nella versione italiana sostituito da Paolo Bonolis, è una straordinaria avventura conoscitiva del globo terrestre con sequenze di rara intensità anticipate da un breve ma efficace trailer.

La vita sulla terra, scandita dal cambiamento delle stagioni e illuminata dai raggi solari, viene filtrata e vissuta dal punto di vista delle creature che coabitano il nostro mondo, orsi polari, cuccioli di balena, elefanti e leoni.

Un ritratto girato con lo sguardo di chi assiste con meraviglia al ripetersi di eventi millenari che continuano ad affascinare e colpire la fantasia.

Con l’iniziativa DisneyNature la casa di produzione statunitense intende fornire al pubblico un intrattenimento di alto livello e allo stesso tempo far crescere la consapevolezza collettiva intorno alle tematiche ambientali e alla minacce incombenti sulla natura.

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21apr/090

Parma città più intelligente e sostenibile con IBM

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La tecnologia di IBM è ora al servizio del Comune di Parma per rendere la città italiana una “Smarter town” al pari di Stoccolma e Londra.

Questa importante partnership è stata sigillata da un protocollo d’intesa sottoscritto dall’amministratore delegato di IBM Italia, Luciano Martucci, e dal sindaco del capoluogo di provincia Pietro Vignali che batte sul tempo tutte le altre amministrazioni della penisola.

L’accordo rientra in una visione più ampia dell’azienda statunitense, sintetizzata dal termine Smarter Planet, che mira a trasformare l’attività produttiva e di scambio attraverso l’uso pervasivo dei nuovi e più avanzati mezzi tecnologici per migliorare la qualità di vita nei sistemi sociali.

I cambiamenti intrapresi in altri centri urbani hanno portato benefici tangibili anche in campo ambientale.

Nella capitale svedese la soluzione ideata dagli esperti IBM di regolazione intelligente dei pedaggi ha permesso la riduzione della congestione del traffico nelle zone centrali mentre le emissioni di gas serra hanno subito un forte ridimensionamento (40%).

Infine, la quantità delle automobili in circolazione è diminuita e il trasporto pubblico, agevolato da una maggiore percorribilità delle strade, ha incrementato notevolmente il numero dei suoi viaggiatori.

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16apr/090

PUMA: la rivoluzione urbana di General Motors

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Piccola, agile, due posti e con un occhio di riguardo per l’ambiente. Questi sono i punti forti di PUMA (Personal Urban Mobility and Accessibility), veicolo presentato da General Motors che, nei suoi obiettivi, ha quello di rivoluzionare il concetto di mobilità in ambito urbano.

Ripercorrendo il solco già tracciato in passato da Segway (azienda anch’essa impegnata nel progetto) con Ginger, PUMA è al momento solo un prototipo a spasso per le vie di New York, ma come assicurano i vertici del colosso statunitense, la produzione di massa potrà prendere il via già a partire dal 2010.

General Motors PUMA

Il suo obiettivo è quello di snellire il traffico cittadino, riducendo le emissioni di gas inquinanti grazie all’implementazione del motore elettrico alimentato da batterie al litio, che garantisce un’autonomia sufficiente a percorrere ben 60 km, con una velocità di punta di 50 km/h.

Il principio di funzionamento sfrutta un giroscopio in grado di direzionare PUMA in base allo spostamento del guidatore.

Oltre alle due ruote su cui si potrà viaggiare, il modello presentato da General Motors conta altre due ruote più piccole, integrate sulla parte posteriore del veicolo, che consentiranno di salire e scendere senza troppa difficoltà.

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11apr/090

Le ricerche sul clima del Cmcc viaggiano alla velocità dei supercomputer

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Supercomputer ad elevata capacità elaborativa per tracciare gli scenari futuri del mutamento climatico.

Nasce dotato di questa avanzata provvista tecnologica il nuovo Centro di Supercalcolo del CMCC (Centro Euro-Mediterraneo per i cambiamenti climatici), inaugurato a Lecce il 30 gennaio presso il complesso Ecotekne.

Nello specifico, l’infrastruttura di calcolo acquisita dall’ente di ricerca italiano, promosso dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, comprende due sistemi cluster, l’uno ad architettura vettoriale composto da nodi NEC della serie SX-8R e SX-9, il secondo scalare con nodi IBM basati su processori Power6, in grado di raggiungere una potenza di picco aggregata di 30 Tflops pari a circa 30 mila miliardi di operazioni al secondo.

Dati che riescono a rendere bene l’idea del grande potenziale a disposizione, arricchito peraltro da uno spazio di storage di quasi 500 Tbytes e da una tape library da 1PBytes.

Le informazioni elaborate dalla piattaforma di supercalcolatori verranno condivise in rete dai vari centri componenti il CMCC, nelle cui sedi, dislocate in sei città d’Italia, sono distribuite le funzioni dell’intera filiera degli studi sui cambiamenti climatici.

Grazie alle nuove potenti macchine e ad un sempre più efficiente networking sarà possibile migliorare la collaborazione interdisciplinare del personale al servizio dell’istituto e raffinare la valutazione sugli effetti del climate change in diversi ambiti (economico, agricolo ecc.), realizzando modelli con più alto grado di accuratezza e definizione.

Il presidente del CMCC, Antonio Navarra, afferma

Il Mediterraneo è stato fino ad oggi una macchia sfocata mentre ora possiamo aprire nuovi spazi di ricerca e simulazione su quest’area, analizzarne i futuri cambiamenti climatici e i relativi impatti. Comunque la nostra ricerca non si limita al Mediterraneo, ma è applicata anche in altre aree; una di queste applicazioni, ad esempio, riguarda il maggiore dettaglio con cui riusciamo a vedere i probabili comportamenti degli uragani tropicali in termini di frequenza, distribuzione e intensità. I risultati di tali investigazioni possono essere molto interessanti per tutta l’opinione pubblica, non solo per la comunità scientifica

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7apr/090

7 Aprile 2006, 7 Aprile 2009: tre anni di .eu

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Dopo tre anni di presenza sul mercato il dominio .eu dimostra piena salute. Era infatti il 7 aprile del 2006 quando il Sunrise Period si chiudeva e la libera registrazione dei domini europei poteva avere inizio.

A celebrare il raggiungimento dell'obiettivo delle 3 milioni di registrazioni in 3 anni d'attività v'è stata anche la pompa magna offerta dalla Commissione Europea, la cui posizione è stata a suo tempo espressa nelle parole della commissaria europea per la Società dell'informazione e i media, Viviane Reding: «I tre milioni di domini .eu. rispecchiano la fiducia degli utenti europei di internet in .eu. Questo risultato, pochi mesi prima del terzo anniversario del dominio, mostra chiaramente che esso ha conquistato la fiducia del pubblico: un numero sempre maggiore di utenti di internet coglie così l’occasione di esprimere il proprio carattere europeo on line. In particolare, sono lieta di vedere che esso è stato adottato da un numero sempre maggiore di piccole e medie imprese come elemento integrante della loro identità societaria e auspico che tale numero continui a crescere in futuro».

Il dominio numero 3.000.000 è stato registrato in data 11 gennaio da parte di un cittadino tedesco e per mezzo del registrar United Domains AG. Trattasi di un traguardo simbolico, privo di per sé di altre valenze e già noto fin dal giorno della registrazione. I 3 anni dalla nascita del dominio (aprile 2006) configurano però un'occasione perfetta per tornare a ribadire quanto anche tramite il Web sia possibile costruire l'identità di questa giovane Europa: «Raggiungendo la soglia dei tre milioni, il dominio .eu ha consolidato la propria posizione fra i primi 10 domini di primo livello al mondo, come .com, .net. e .org. Dall'introduzione di .eu nel 2006 le registrazioni di domini .eu sono cresciute costantemente e godono di una buona reputazione: una recente indagine condotta per EURid, il registro del dominio .eu, mostra che gli utenti non solo lo considerano l'identità Internet autenticamente europea, ma ritengono anche tali domini moderni e innovativi».
Domini .eu registrati

Non è un caso il fatto che sia proprio un tedesco ad aver superato la soglia dei 3 milioni: la Germania è il paese che ha accolto con maggiore entusiasmo il dominio .eu con oltre 900 mila registrazioni già all'attivo. L'Olanda raggiunge quota 400 mila, il Regno Unito 350 mila. La Francia guida gli inseguitori a quota 250 mila. Il dato italiano, invece, rimane ancora una volta privo di spinte entusiastiche: appena 166 mila le registrazioni andate a compimento, dimostrazione dello scarso appeal che il dominio ha raccolto nel nostro paese. In generale il trend di crescita dei domini registrati sembra essere in costante e lenta discesa, consolidandosi in questo inizio 2009 a quota 60 mila unità mensili circa (cifra da prendere però con le pinze, visto il surplus limitato a 38 mila registrazioni in più oggi rispetto ai 3 milioni dello scorso 11 Gennaio).

La timeline vede il dominio .eu approvato per la prima volta nel Marzo del 2005. Alla fine dell'anno stesso iniziava il Sunrise Period per la registrazione dei domini riferiti a marchi tutelati. Nel Giugno del 2006, sulla scia dell'entusiasmo iniziale ed a 3 anni ormai dalla nascita dell'EURid, erano già 2 milioni i domini registrati. Aprile 2009: 3 le candeline da soffiare, 3 i milioni di domini da gestire.

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24mar/090

Per la FAO la crisi minaccia le foreste del pianeta

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Il rapporto sullo Stato mondiale delle foreste 2009, pubblicato ogni due anni dalla FAO e presentato a Roma nell’ambito della iniziativa “Forests in a changing world” (16-20 marzo), ha dovuto includere, dopo una prima redazione, un poscritto a causa dell’acuirsi della recessione economica.

Secondo la versione aggiornata del documento la crisi in atto determinerà a breve termine un inasprimento delle condizioni negative che peseranno sulla situazione delle foreste e del settore forestale.

In particolare, il crollo del settore edilizio ha provocato la contrazione della domanda di legna e dei prodotti in legno mentre la crisi finanziaria si ripercuote sugli investimenti industriali e sulla gestione del patrimonio forestale. La domanda di servizi ambientali si è ridotta come risultato della diminuita capacità e disponibilità a pagare per tale servizi.

È fonte di preoccupazione il fatto che i governi, ponendo al centro della loro azione l’andamento dell’economia, possano rimettere in discussione i programmi ambientali stabiliti a tutto svantaggio degli obbiettivi di mitigazione e contrasto del cambiamento climatico.

In questo quadro, l’attività di riduzione delle emissioni di gas serra dovuta a deforestazione e degrado forestale (REDD) rischia, nell’immediato, di essere compromessa.

Nonostante ciò, ragionando sul lungo periodo, la situazione di turbolenza attuale potrebbe fornire l’occasione per aprire nuovi orizzonti allo sviluppo del settore forestale che trarrebbe vantaggio dalla promozione delle energie rinnovabili nonché dalla valorizzazione del capitale naturale attraverso il rimboschimento e maggiori investimenti nella gestione sostenibile del patrimonio forestale.

Impegnandosi su questo fronte si avrebbero notevoli ricadute anche sul piano dell’incremento occupazionale calcolato in dieci nuovi milioni di posti di lavoro verdi in base a quanto dichiarato da Jan Heino, vice direttore generale del Dipartimento Foreste della FAO.

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