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10gen/100

Ecco come intercettare SMS e telefonate

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Un giovane ricercatore tedesco, Karsten Nohl, ha svelato il codice di protezione utilizzato dalla rete di telefonia mobile Gsm per le telefonate tramite cellulare. Con questi dati, già disponibili su internet, un semplice iPhone di ultima generazione potrebbe intercettare telefonate e sms.

Nohl ha precisato durante il Chaos Communication Congress a Berlino che il suo intento è «puramente accademico» per illustrare la vulnerabilità della rete Gsm attualmente utilizzata da circa tre miliardi di utenti in tutto il mondo. Il codice di protezione è stato decifrato con un sistema open source, al quale dall’estate scorsa hanno partecipato 25 hacker.

Secondo la Gsm Association, il metodo presentato da Nohl «è teoricamente fattibile ma improbabile nella realizzazione». L’iniziativa dell’esperto d’informatica - ha detto una portavoce al New York Times - «viola le leggi negli Usa e in Inghilterra».

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10gen/100

Le bugie al cellulare…hanno le gambe corte

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Si chiama Pallaudio è serve semplicemente ad una cosa: mentire, aiutato da un iPhone. Questa applicazione consente, infatti, di simulare una serie di suoni ambientali, in modo da far credere all'interlocutore di essere in un determinato posto, quando invece in realtà ci si trova da tutt'altra parte. La gamma dei suoni va da un aeroporto ad di una stazione ferroviaria; traffico o  temporale. Ma si può scegliere anche rumori di sottofondo che ricordano un bar oppure la propria camera.

Oltre a Pallaudio vi è anche un'applicazione Nokia che simula lo stesso effetto: Best CallCheater. Così è anche disponibile Magic voice, una sorta di camuffatore della voce, per chi teme che possa essere intercettato.

Insomma di applicazioni per mascherare ve ne sono diverse, ma anche quelle per sbugiardare: una di queste si chiama Agile Lie Detector ed è un applicazione per iPhone e per gli smartphone Nokia. L'applicazione usa la il metodo VSA (Voice Stress Analysis), un test piuttosto controverso e alternativo al tradizionale poligrafo (un particolare tipo di registratore simultaneo di tracciati, la cosiddetta macchina della verità), per determinare se la persona sotto esame stia dicendo o meno una bugia. Agile Lie Detector fornisce i risultati in tempo reale rilevando, teoricamente, il cambiamento di tono della voce e tramutandolo in un grafico 3D sul display.

Infine da segnalare anche GPS. Friend Localizer, un software per dispositivi Windows Mobile, in grado di effettuare opportuna localizzazione GPS utilizzando le mappe di Google Maps. Buon divertimento :)

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14nov/090

Nokia “ritira” 14 milioni di carica batterie: potenzialmente pericolosi

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La Nokia ha avviato una campagna di sostituzione dal mercato di carica batterie perche potenzialmente pericolosi per chi li utilizza. E' quanto riporta l'agenzia Bloomberg sottolineando che l'azienda di telefonia li sostituirà gratuitamente. I caricatori in questione, che portano il marchio Nokia e sono stati realizzati dall'azienda cinese BYD, sono i modelli AC-3E e AC-3U, prodotti tra giugno e agosto di quest'anno; e gli AC-4U, prodotti tra aprile e ottobre 2009. Per lo più sono stati venduti in Europa e Nordamerica. La produzione è stata in totale di circa 14 milioni di pezzi.

La Nokia ha fatto sapere che in qualche caso difetti di produzione potrebbero provocare la fuoriuscita dei fili elettrici dai caricatori con la conseguente scossa per chi li utilizza. Da qui l'iniziativa a tutela dei consumatori. Il maggior produttore mondiale di telefonini non ha tuttavia ricevuto fino ad ora alcuna segnalazione di incidente dovuta al malfunzionamento dei carica batterie in questione.

La Nokia infatti precisa che non si tratta di un ritiro, ma della possibilità di cambiare il caricatore, sostituendolo gratuitamente con un altro carica batterie. In Europa, sottolinea infine l'azienda, è stato distribuito solo un modello dei tre potenzialmente interessati e si tratta dell'AC-3E. Per maggiori informazioni e per controllare se i caricabatterie in possesso dei consumatori sono fra quelli coinvolti in questo programma di sostituzione la Nokia ricorda che è possibile consultare il sito http://chargerexchange.nokia.com/chargerexchange/it. Quanto al potenziale pericolo, l'azienda ricorda infine che il difetto potrebbe provocare l'apertura della scocca del caricatore scoprendo alcuni componenti interni. In tal caso, se toccati mentre il caricatore è attaccato alla presa di corrente, tali componenti potrebbero provocare il rischio di una scossa.

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10nov/090

Nokia, sostituzione gratuita per caricatori difettosi

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Nokia ha avviato un programma di sostituzione per una serie di caricabatterie fallati che, in condizioni particolari, potrebbero comportare guai seri per l'utilizzatore finale. Sebbene al momento non siano stati riscontrati incidenti, il gruppo si porta avanti segnalando la disfunzione, mettendo a disposizione un servizio di sostituzione gratuita e fornendo tutte le informazioni necessarie per capire lo stato di pericolosità del caricatore in possesso. Il richiamo coinvolge qualcosa come 14 milioni di unità finora immesse sul mercato.

In concomitanza con l'annuncio ufficiale, Nokia ha predisposto un sito web sul quale verificare con dovizia di particolari l'eventuale pericolosità dell'attrezzatura in uso. Il sito è disponibile in varie lingue e, con le immagini allegate, chiarisce come verificare l'eventuale interesse del programma. Spiega il gruppo: «Nokia ha constatato che le cover in plastica dei caricabatterie interessati potrebbero allentarsi e separarsi, mettendo in mostra i componenti interni del caricabatterie e causando un potenziale pericolo di scossa elettrica nel caso in cui alcuni componenti interni vengano toccati mentre il caricabatterie è inserito in una presa attiva».

Il sito dettaglia inoltre i caricatori difettosi e le modalità con cui è stato possibile accedere agli stessi: «I caricabatterie interessati sono quelli prodotti da BYD tra il 15 giugno 2009 e il 9 agosto 2009, con i seguenti tipi di modelli: AC-3U, AC-3E e quelli prodotti da BYD tra il 13 aprile 2009 e il 25 ottobre 2009, con il modello AC-4U».

Dettagli sui caricatori Nokia difettosi

Dettagli sui caricatori Nokia difettosi

«È stato organizzato un programma di sostituzione per tutti i mercati nei quali sono stati venduti i caricabatterie interessati. Per ridurre il disagio dei nostri clienti, la sostituzione avverrà a livello di paese». Per accedere al programma di sostituzione è sufficiente compilare il modulo sull'apposita pagina e seguire le indicazioni successive.

Il guaio sembra peraltro chiudere un intero capitolo: stanno per arrivare i caricabatterie universali ed è auspicabile che l'omologazione delle produzioni porti ad un innalzamento della sicurezza come elemento imprescindibile nella concorrenza tra i produttori.

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2giu/090

Autovelox segnalati con Trapster

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Molti dei navigatori satellitari oggi in commercio offrono la possibilità di visualizzare la lista degli autovelox presenti sulla rete stradale. Generalmente però non vengono considerate le postazioni mobili, piazzate per un controllo estemporaneo in una determinata tratta.

Trapster cerca di colmare proprio questa lacuna, affidandosi al crowdsourcing per la segnalazione di queste postazioni, e ad un sistema di controllo, sempre user-generated, per verificare l’affidabilità di quanto riportato.

Come mostrato nel video, oltre ad un semplice meccanismo di segnalazione (basta tappare sullo schermo del dispositivo in corrispondenza della propria posizione per segnalare un nuovo autovelox rilevato), esiste anche un meccanismo di controllo delle segnalazioni fatte da altri utenti. È inoltre possibile ricevere solo le segnalazioni provenienti dai Trusted Groups, gruppi di utenti particolarmente affidabili, piuttosto che quelle provenienti da tutti gli utilizzatori di Trapster.

Gli autovelox memorizzati da Trapster possono anche essere convertiti in POI (Point of Interest) compatibili con navigatori Garmin, TomTom e Dash Express.

Disponibile gratuitamente per tutti i maggiori sistemi operativi per dispositivi mobili (iPhone, Symbian S60, Windows Mobile e Blackberry), Trapster richiede la presenza dell’antenna GPS e un robusto piano di connessione in mobilità alla rete, visto che i dati scambiati possono arrivare anche a diversi megabyte giornalieri.

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2giu/090

Elementi vincenti per realizzare un mobile app store

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Gli annunci di nuovi app store si stanno susseguendo abbastanza frequentemente in questi ultimi mesi: Microsoft, Nokia, e anche Vodafone.

Ma quali sono gli elementi da considerare per lanciare uno store di successo? Proviamo ad analizzarne alcuni, senza la presunzione di una trattazione completa ed esaustiva.

Diffusione: la storia dell’uovo e della gallina. Un app store, per essere appetibile ad utenti e sviluppatori, deve aver superato il certo livello critico di persone che sfruttano i suoi servizi. I nuovi store che stanno nascendo devono quindi avere una buona massa di utenti da cui partire, che gli garantisca, se non il superamento, almeno l’avvicinamento a questo livello. Generalmente il produttore di un sistema operativo sarà avvantaggiato rispetto agli altri. Se poi produttore di sistema operativo e produttore di device coincidono, il successo è assicurato. Il caso Apple insegna.

Modello unificato di pagamento: pur essendo la carta di credito universalmente riconosciuta come metodo di pagamento online, in diversi paesi il suo uso genera ancora diffidenza. Senza considerare poi le specificità locali: guardando al nostro Paese, ad esempio, la PostePay trova molti più consensi. Uno store promosso da un operatore, piuttosto che da un produttore di device, sistemi operativi o attore terzo, ha accesso al credito dell’utente, il che semplificherebbe enormemente tutte le transazioni, a prescindere dalla nazione o dalle singole abitudini.

Facilità di utilizzo: il mondo mobile, per definizione, ha dei paradigmi di utilizzo che sono diversi da quelli a cui fino ad oggi siamo stati abituati con i nostri PC. Occorre ridurre al minimo i click, far emergere in maniera netta l’informazione necessaria, sfruttando al massimo le limitate risorse video, di connessione e di potenza di calcolo a disposizione. Raccogliere feedback e legare l’accesso allo store a un’operazione singola e veloce, come ad esempio la pressione di un tasto hardware, una voce di menu sempre in vista, o l’introduzione di una voce “Compra nello store”, contestuale all’operazione che si sta compiendo.

Invogliare l’utente a visitare lo store: verificare la disponibilità di nuovi aggiornamenti, promozioni da consumare all’interno dello store, il modello “porta un amico e ti regalo un’applicazione”. Una specializzazione del marketing ancora tutta da sperimentare, per riuscire a creare legami sempre più stretti tra gli utenti alla propria vetrina virtuale di applicazioni

Invogliare lo sviluppatore a scegliere il proprio store (piuttosto che gli altri): Fin quando esisterà un unico store per ogni sistema operativo per mobile, gli sviluppatori non avranno molti dubbi sulla sua scelta. Quando invece, lo stesso programma potrebbe essere venduto in più luoghi concorrenti, cosa guiderà la sua pubblicazione, considerando che questa operazione non sarà gratuita?

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2giu/090

Aperto il Nokia Ovi Store

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È stato aperto ufficialmente il Nokia Ovi Store, il negozio virtuale di Nokia in cui i clienti potranno valutare e comprare i prodotti della casa scandinava.

Il negozio è attualmente disponibile in 5 lingue: italiano, tedesco, inglese, spagnolo e russo e presenta una “vetrina” con più di 50 prodotti marchiati Nokia disponibili per l’acquisto.

Acquisti che potranno essere fatti tramite carta di credito in più Paesi: oltre dall’Italia, sarà possibile infatti ordinare uno dei prodotti presenti anche dall’Australia, dalla Germania, dall’Irlanda, dalla Russia, da Singapore, dalla Spagna e dalla Gran Bretagna.

Le intenzioni di Nokia sono tuttavia di ampliare il catalogo dei prodotti (qualcuno parla di portarlo a circa 20.000 contenuti) e delle funzioni del sito, nonché di aumentare il numero di Paesi raggiunti dal servizio.

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2giu/090

Nokia Mako: smartphone orientato alla messaggistica

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Nokia Mako è un nuovo terminale basato su Symbian S60 3a edizione e la sua caratteristica di maggiore rilievo sembra essere la tastiera estesa scorrevole. Viene così agevolata la fase di inserimento dati, ad esempio per scrivere SMS, email e scrivere note.

Il modulo telefonico è quadribanda GSM 850/900/1800/1900 e la connettività dati può contare su EDGE in classe 10 e UMTS/HSDPA 850/1900. Viene così consentito l’uso in pratica in ogni parte del mondo. La connettività si completa con le interfacce Bluetooth 2.0 A2DP e USB 2.0.

Peso e dimensioni sono relativamente contenuti: 125 grammi per 96 x 54 x 15 millimetri. Lo schermo TFT è ampio 2,4 pollici, con risoluzione 240×320 punti a 16 milioni di colori. Il navigatore satellitare, con funzionalità A-GPS, è attivabile direttamente con un tasto dedicato.

È disponibile una fotocamera da 2 megapixel con zoom digitale 4x. Il lettore multimediale permette l’ascolto di brani nei formati principali, come MP3, MIDI, WMA, AAC+ e WAV e la visualizzazione di video H.263, MPEG4, H.264, RealVideo 10 e WMV 9.

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2giu/090

Nuovi Nokia per il mercato americano

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Nokia ha svelato quattro novità distribuite dall’operatore AT&T che per il momento sono prerogativa del solo mercato statunitense: si tratta di quattro terminali con il quale l’azienda finlandese tenterà ancora una volta di conquistare l’ancora diffidente pubblico americano.

Iniziamo dalla novità più interessante: il Nokia Mako, un cellulare dal design particolarmente riconoscibile con tastiera QWERTY a comparsa orizzontale; il dispositivo, supportato dall’OS Symbian S60, integra display da 2,4 pollici, GPS, fotocamera da 2 Megapixel e connettività UMTS.

Il Nokia Thresherm, uno slider classico, è un quadribanda HSDPA con antenna GPS e fotocamera da 3,2 Megapixel; è stato equipaggiato con piattaforma Serie 40 e si va a collocare egregiamente tra i cellulari di fascia media.

Il Nokia Grouper ricorda molto da vicino il Motorola RAZR: è un clamshell sottile con doppia display, fotocamera da 2 Megapixel, sistema operativo Serie 40 e, ancora una volta, antenna GPS.

L’ultimo della lista, il Nokia Snapper, è un musicphone e ha anch’esso design a conchiglia, doppio display e piattaforma software Serie 40; integra una fotocamera da 2 Megapixel, pulsanti per gestire la musica e Bluetooth 2.1 A2DP.

Difficile prevedere se e quando arriveranno questi quattro nuovi terminali anche dalle nostre parti: probabilmente un eventuale insuccesso di vendite negli Stati Uniti potrebbe costringere Nokia ad allargarne il mercato, ma questo è ancora tutto da vedere.

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28mag/090

Perchè un Nokia 1100 può valere 25000 dollari

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La conferma giunge grazie alle ricerche Ultrascan: se il Nokia 1100 ha raggiunto quotazioni da capogiro sul mercato dell'usato è perché taluni dispositivi risultano avere una piccola falla al loro interno tale da trasformare il telefono in una sorta di chiave universale per penetrare conti bancari e portare a termine truffe particolarmente ingegnose.

Il Nokia 1100 è un telefono estremamente banale ed estremamente diffuso (200 milioni di unità vendute in un quinquennio ne fanno il telefono più diffuso al mondo). Funzioni minimali, estetica semplice, nessuna funzione avanzata: 100 Euro circa il prezzo di mercato alla sua distribuzione nel 2003. Ciò nonostante alcuni di questi dispositivi sarebbero stati recentemente venduti per quotazioni fino a 25000 dollari. Tale prospettiva ha immediatamente stuzzicato la curiosità di organi di controllo e nell'autunno del 2008 la polizia dei Paesi Bassi ha contattato la Ultrascan per capire cosa stesse succedendo. I riscontri sono stati immediati: il Nokia 1100 è venduto a prezzi di questo tipo poiché diventa un grimaldello unico per effettuare truffe di alto profilo. Ora, a distanza di mesi dalle prime indagini, la Ultrascan Knowledge Process Outsourcing (sussidiaria Ultrascan) è in grado di rivelare i dettagli delle indagini.

Tutto è stato portato a termine con prove dirette sul campo. Sebbene non venga specificato il modello preciso in grado di raggiungere le cifre da capogiro citate (si sa comunque che trattasi di unità prodotte nello stabilimento Nokia di Bochum, in Germania), il Nokia 1100 sarebbe in certi casi violabile, permettendo a chiunque di mettere le mani sul firmware al punto da poterne modificare IMEI (International Mobile Equipment Identity) ed IMSI (International Mobile Subscriber Identity). Per far ciò è necessario un software apposito che sta circolando sul mercato underground e che probabilmente è già stato azionato sui Nokia 1100 in vendita per migliaia di dollari. La modifica è in grado di trasformare il telefonino permettendo di autenticarsi alla Rete con credenziali altrui (mediante SIM clonate).

Trattasi di una truffa particolarmente ingegnosa che richiede di avere a disposizione anche nome e password utili ad accedere agli account bancari dell'utente. Tali dati sono però largamente diffusi grazie a tutto ciò che il phishing e lo spam riescono a creare nel tempo (vere e proprie banche dati sono in vendita per offrire tale tipo di credenziali ai malintenzionati che intendono investirvi i propri capitali). Si acquista il software; si acquista il telefonino; si acquistano nome, pass e numero di telefono. A questo punto è possibile accedere all'account bancario riuscendo, tramite un SMS truffaldino, ad ottenere il cosiddetto mTAN (mobile Transaction Authentication Number). L'mTAN è una sorta di password usa e getta che la banca invia al cellulare accreditato così che sia possibile, tramite l'incrocio di nome, pass ed mTAN, entrare nell'account ed effettuare le operazioni desiderate: se tutti e tre i dati sono nelle mani di una persona terza, la truffa è servita.

Nokia rifiuta l'idea per cui il tutto sia praticabile grazie ad una vulnerabilità del telefono, ma è chiaro che deve essersi registrata quantomeno una fuga di notizie affinché il firmware fosse reso trasparente, con la possibilità di modificarne le credenziali e portare avanti il progetto truffaldino. Secondo quanto comunicato, Ultrascan sarebbe ora sulle tracce di quanti stanno utilizzando i Nokia 1100 modificati per portare avanti i propri progetti criminali.

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