NoNiente.com Il sito personale di Sara…

30mag/090

Nokia continua a licenziare

Print Print

Purtroppo l’attività di risanamento della Nokia, azienda produttrice di telefonini tra le più importanti del globo, prosegue a ritmo serrato. Infatti l’azienda ha annunciato un ulteriore taglio di 490 posti di lavoro nell’ambito del programma globale di riduzione dei costi.

In effetti l’opera di risanamento dell’azienda aveva già colpito l’impianto di Salo in Finlandia qualche mese fa ed era proseguito con l’annuncio di chiusura di un sito di ricerca con 320 persone a Jyvaskyla e altre 90 persone in altri siti.

Dunque la Nokia, che ha visto i conti in perdita nel trimestre gennaio-marzo, sta procedendo a tagli sui costi annuali per contrastare la diminuzione della domanda.

Il taglio di personale inoltre coinvolge 170 posti nel settore logistica e prevederà un pacchetto di uscite volontarie per 320 dipendenti della fabbrica di Salo.

Insomma con questo annuncio Nokia ha contratto le sue risorse umane di 4000 unità per quest’anno. Cosa accadrà ancora?

VN:F [1.9.15_1155]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.15_1155]
Rating: 0 (from 0 votes)
Print Print
29apr/090

IBM, calo dei ricavi oltre le attese

Print Print

IBM ha annunciato di aver conseguito un livello dei ricavi trimestrali in calo dell’11% su base annua, a causa della forte riduzione della spesa aziendale nei confronti dei propri prodotti e servizi.

I dati della società hanno comunque riscontrato una buona dose di soddisfazione da parte degli osservatori, che hanno analizzato con maggior grado di convinzione le righe più inferiori del conto economico periodale.

Ad ogni modo, IBM ha chiuso il trimestre con ricavi in calo a 21,71 miliardi di dollari, rispetto ai 24,50 miliardi dell’anno precedente, e contro i 22,56 miliardi di dollari frutto della stima di Reuters.

Gli utili sono invece diminuiti di quasi un punto percentuale, dai 2,32 miliardi dello scorso anno agli attuali 2,30 miliardi. Gli utili per azione sono però saliti dai precedenti 1,64 dollari a 1,70 dollaro per titolo, a causa della diminuzione di utili con diritto al dividendo.

Le attese di Reuters erano invece pari a 1,67 dollari per azione.

VN:F [1.9.15_1155]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.15_1155]
Rating: 0 (from 0 votes)
Print Print
21apr/090

Nokia punta sul mercato statunitense

Print Print

Nokia, la compagnia finlandese leader mondiale nella produzione di dispositivi per la telefonia mobile, ha annunciato, già qualche giorno fa, di voler porre una rinnovata attenzione nei confronti del mercato statunitense, uno dei più difficili per la società europea.

Negli Stati Uniti, infatti, dove la competizione nel settore dei cellulari è elevatissima, Nokia ha perso gradualmente terreno nei confronti dei principali concorrenti, guardando con crescente preoccupazione l’andamento della propria quota mercato.

Ora, stando a quanto confermato da alcuni media americani (come Bloomberg), Nokia spera di poter invertire questa tendenza.

Uno degli strumenti principali da utilizzare nel breve termine è la partnership con AT&T, il più grande operatore wireless degli Stati Uniti, che venderà il più sottile smartphone sul mercato nordamericano.

L’E71x sarà venduto a 99,99 dollari con un programma tariffario della stessa AT&T in abbinamento. Secondo le dichiarazioni riportate sulla stampa, si tratta di uno smartphone simile ai recenti Blackberry in quanto a funzionalità e aspetto estetico, ma ancor più sottile dei dispositivi di casa RIM.

Il periodo per questi “esperimenti” di mercato, tuttavia, non è proprio dei migliori: la crescita nelle vendite degli smartphone è infatti in fase di rallentamento, e giungerà al 3,4% durante il 2009, rispetto all’incremento del 22% nel 2008…

Secondo gli osservatori del settore, questa introduzione sul mercato potrebbe essere una grande opportunità per la compagnia finlandese.

VN:F [1.9.15_1155]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.15_1155]
Rating: 0 (from 0 votes)
Print Print
16apr/090

Oracle, risultati oltre le stime

Print Print

Oracle, uno dei produttori di software più importanti del mondo, ha chiuso il terzo trimestre fiscale con dei risultati che (per entità di utili netti e di ricavi da vendita) hanno superato le aspettative degli analisti di Wall Street.

La compagnia californiana ha infatti concluso il periodo in oggetto con un utile netto pari a 1,3 miliardi di dollari, in flessione dell’1% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, con utili per azione pari a 26 centesimi (in crescita del 3% rispetto al periodo equivalente del 2008).

Lieve ma significativa è invece la crescita dei ricavi da vendita, ammontanti ora a 5,5 miliardi di dollari nel trimestre terminato a febbraio, in incremento del 2% rispetto allo stesso quarto dell’anno precedente, e con oltre 100 milioni di dollari di differenza (positiva) rispetto alle stime della maggioranza degli osservatori.

Secondo quanto riferiscono le prime analisi preliminari, i buoni risultati di Oracle sarebbero stati supportati da una spiccata aggressività nei confronti dei rivali di minori dimensioni, che ha permesso alla società di navigare brillantemente le acque agitate degli ultimi mesi sui fronti internazionali.

Oracle ha anche annunciato l’intenzione di distribuire un dividendo di periodo pari a 5 centesimi per azione, o 20 centesimi per azione all’anno.

VN:F [1.9.15_1155]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.15_1155]
Rating: 0 (from 0 votes)
Print Print
11apr/090

Apre il negozio virtuale per i BlackBerry

Print Print

Research In Motion ha lanciato un negozio online di vendita di applicativi per i propri dispositivi tecnologici di punta, gli smartphone della serie BlackBerry.

La compagnia canadese ha annunciato che lo store virtuale è già a disposizione degli utenti locali, di quelli statunitensi e di quelli britannici, mentre a breve si attendono ulteriori espansioni nel Vecchio Continente e in altre aree del pianeta.

Il funzionamento dello store nei confronti degli sviluppatori dei software venduti è molto similare a quello già sperimentato con successo nel punto virtuale di Apple, che retrocede il 70% dei ricavi derivanti dalla vendita dei programmi agli stessi programmatori. Nel caso dello store RIM, invece, la retrocessione dei ricavi sarà addirittura superiore, e pari all’80% degli introiti; il restante 20% andrà invece suddiviso tra la stessa Research In Motion e i vari operatori di telefonia mobile.

Con questa nuova mossa, RIM vuole pertanto incrementare l’interesse degli sviluppatori intorno ai prodotti della gamma BlackBerry, puntando a offrire dei software di diversa tipologia, dal puro entertainment ai servizi finanziari o di viaggio.

Ma l’obiettivo è, ovviamente, anche quello di aumentare i propri profitti trimestrali nel breve periodo: gli utili della società sono infatti visti in diminuzione rispetto a precedenti previsioni, anche se l’azienda auspica fiducia con un incremento del proprio parco clienti di circa il 20% rispetto ai 2,9 milioni già stimati.

VN:F [1.9.15_1155]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.15_1155]
Rating: 0 (from 0 votes)
Print Print
10apr/090

Google a caccia di Twitter

Print Print

Anche Twitter potrebbe presto essere fagocitato da Google. Stando a quanto riportato da TechCrunch.com, è questione di ore prima che il colosso di Mountain View faccia suo il celebre servizio di micro-blogging.

In termini economici, l’accordo porterebbe Google a versare subito 250 milioni di dollari, oppure a cedere una parte delle sue quote alla società di San Francisco.

Già in passato, Twitter aveva resistito all’offerta di Facebook, allora di ben mezzo miliardo di dollari, dimostrando così di avere grandi progetti in serbo per il futuro.

Tale comportamento avvalora l’ipotesi secondo la quale, anche questa volta, le voci riguardanti la possibile cessione potrebbero essere soppiantate da quelle che vorrebbero le due realtà impegnate fianco a fianco, soprattutto in merito all’implementazione in Google dell’algoritmo di ricerca in tempo reale di recente adottato da Twitter.

Per farsi un’idea di come il servizio stia spopolando in rete, basta dare un’occhiata alla ricerca condotta da Nielsen.com in merito ai siti Web che nell’ultimo periodo hanno fatto registrare una brusca impennata nel numero di visite e di utenti: Twitter, negli USA, è saldamente al primo posto con un +1382% nel lasso di tempo compreso tra febbraio 2008 e febbraio 2009.

VN:F [1.9.15_1155]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.15_1155]
Rating: 0 (from 0 votes)
Print Print
24mar/090

Apple, in calo vendite di iPod e Mac

Print Print

Secondo una ricerca condotta dal solito NPD Group, due dei prodotti di punta della gamma Apple (gli iPod e i Mac) avrebbero subito una brusca contrazione delle vendite durante il mese di febbraio.

Una contrazione che non è stata interpretata come un segnale di allarme, viste e considerate le condizioni complessive dello scenario nel quale sono stati conseguiti i risultati, ma che è ad ogni modo significativo di una necessità di rivedere gli obiettivi di vendita nel breve termine.

L’NPD sostiene infatti che le vendite degli iPod e dei Mac avrebbero conosciuto, nello scorso mese, una diminuzione in entità assolute pari al 16% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Secondo quanto dichiarano gli stessi ricercatori e analisti, il dato è interpretabile in diversi modi, specialmente per quanto riguarda quello relativo ai Mac. Gli osservatori si attendevano una contrazione delle vendite dei Mac meno sensibile, e ricollegano quanto conseguito (pertanto peggiore delle attese) all’introduzione “tardiva” di alcuni modelli del Mac, disponibili solo a marzo.

Durante il mese che si accinge a conclusione, perciò, NPD si attende un risultato migliore da parte dei prodotti Apple. Il discorso è infatti estendibile anche gli iPod, le cui vendite dovrebbero essere rilanciate dal nuovo iPod shuffle reso disponibile negli Stati Uniti pochi giorni fa.

VN:F [1.9.15_1155]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.15_1155]
Rating: 0 (from 0 votes)
Print Print
   

© 2009-2012 NoNiente.com All Rights Reserved -- Copyright notice by Blog Copyright